Salento - il caso della S.S. 275

La Regione impugna la delibera del Cipe. Replica di Palese

 IL CASO DELLA 275 -  LA GIUNTA VENDOLA HA DECISO DI IMPUGNARE LA DELIBERA DEL CIPE   

  Ricorso della Regione «contro lo scempio»   


Salento - La Regione impugna la delibera del Cipe e lo scontro sulla statale 275 si fa infuocato. Il raddoppio della Maglie–Leuca finisce al centro di un botta e risposta che vede protagonisti da un lato presidente e vicepresidente della Regione, Nichi Vendola e Loredana Capone, dall’altro il capogruppo dell’opposizione di centrodestra, Rocco Palese. 
Capone ha ricevuto da Vendola il mandato (che sarà ratificato martedì in Giunta) a presentare un ricorso contro la delibera del Comitato interministeriale, che secondo il parere di via Capruzzi sarebbe stato viziato nella parte in cui non avrebbe tenuto contro della delibera regionale 102 del 2007, che stabiliva la trasformazione del tratto finale da San Dana a Leuca in «strada-parco». 
«La Regione è un soggetto cofinanziatore che ha firmato il progetto preliminare con l’Anas escludendo le quattro corsie dal tratto finale», spiega Loredana Capone, «il ricorso viene presentato perché non è stata rispettata la decisione assunta con sindaci e Provincia. Ribadiamo che la Regione è totalmente d’accordo fino all’interse zione delle quattro corsie con la provinciale 210. Se l’Anas, che ha paventato il blocco del bando se il Governo non metterà a disposizione i 135 milioni annunciati, ritornerà sui suoi passi e rispetterà queste decisioni allora il ricorso sarà ritirato».  A presentarlo entro il prossimo 20 marzo sarà l’ex presidente della Provincia, l’avvocato Giovanni Pellegrino «a costo zero», sottolinea Capone, «dimostrando l’amore verso questa terra incantevole». 
Sul versante opposto Palese accusa di ostruzionismo la    Regione, Vendola però non la pensa allo stesso modo: «Il ragionier Palese sa che mentre risultavano stanziati 163 milioni per la gran parte del tragitto, il Governo ne ha stanziati 135 solo per la parte che va dall’intersezione con la provinciale 210 fino a Leuca per costruire dei mostri di cemento maestosi, che nulla hanno a che fare con la salvaguardia dell’ambiente».  Pronta la controreplica del centrodestra: «Vendola non ha dimestichezza con leggi, delibere e determine anche se scritte in italiano», canzona Palese, «tanto che pure Antonio Di Pietro gli ha detto che in questi anni è stato raggirato da alcuni suoi assessori. Sa di mentire perché se l’opera non fosse stata aggiornata con le prescrizioni della Regione e delle autonomie locali, sarebbe costata 136 milioni di euro in meno. Infatti il progetto preliminare prevedeva un intervento di 152 milioni di euro. Se per salvare un paio di alberi vuole che quella continui ad essere la statale della morte», conclude, «lo dica chiaramente».  

mauro ciardo

Pubblicato il 07/03/2010


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