Salento - Gruppo Adelchi, evitati i licenziamenti

Proroga della cassa intergazione fino al 31 dicembre 2012

Gruppo Adelchi - evitati i licenziamenti



TRICASE  - Proroga della cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2012 e riconoscimento dell’accordo di programma Tac Salento 2008 per i lavoratori del gruppo Adelchi. È l’accordo raggiunto ieri sera al tavolo interministeriale al Ministero dello Sviluppo economico a Roma, siglato dal Ministero dello Sviluppo economico, Ministero del lavoro, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Prefettura di Lecce, Guido Aprea commissario straordinario del comune di Tricase, organizzazioni sindacali e i rappresentanti de La Nuova Adelchi, Gsc Plast, Knk, Magna Grecia, Crc e Servizi Tecnici Aziendali, le aziende del cluster Adelchi. Possono tirare un sospiro di sollievo i 720 lavoratori per i quali erano state già attivate le procedure del licenziamento collettivo e, quindi, della messa in mobilità dal 1° gennaio prossimo.

L’accordo siglato a Roma prevede, quindi, anche per i lavoratori delle aziende del cluster Adelchi l’ing resso nel Pit 9 sul quale opera l’Accordo di programma Tac Salento 2008: questo significa che i progetti di riindustrializzazione previsti per quell’ accordo siano operativi anche per i lavoratori Adelchi con interventi ricollocativi già nel corso del 2012. Il Ministero dello Sviluppo economico verificherà con Invitalia le richieste già presentate anche al fine di dare un’acce - lerazione agli iter valutativi dei progetti miranti ad attivare investimenti nel Salento, a cominciare dalle aziende Jacobucci e Korus che potrebbero dare occupazione nei prossimi mesi. Alla luce di questa prima parte degli accordi sottoscritti, le aziende del gruppo Adelchi hanno confermato e sottoscritto la disponibilità ad attivare immediatamente le procedure d’accesso alla cassa integrazione guadagni in favore dei lavoratori, impegnandosi, nel contempo, a revocare le procedure di mobilità già avviate. Su queste base, quindi, i protagonisti dell’ac - cordo sottoscritto ieri a Roma, si sono dati appuntamento alla Provincia di Lecce per sottoscrivere gli accordi per l’accesso ad un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga per i lavoratori del gruppo Adelchi. La Regione Puglia chiederà al Ministero del Lavoro le risorse aggiuntive per l’at - tivazione degli ammortizzatori sociali in deroga. Le segreterie dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e le segreterie dei sindacati di categoria, Filctem Cgil, Uilta Uil e Femca Cisl hanno espresso «cauta soddisfazione per l'accordo » . Sergio Caló, segretario generale della Femca Cisl di Lecce e Piero Stef anizzi, segretario generale della Cisl Lecce si sono detti «soddisfatti per gli esiti dell'incontro che ha scongiurato il licenziamento dei lavoratori riattivando la cassa integrazione in deroga Regionale, seppur con la sofferta decurtazione del 30-40%». «Ora abbiamo i tempi necessari per cercare soluzioni più durature», ha detto il segretario generale della Uil Lecce, Salvatore Giannetto,«a testimonianza della validità delle nostre battaglie». «Non arretreremo finchè sarà possibile batterci per il lavoro e non solo per assicurare ammortizzatori sociali », dice Giuseppe Guagnano, segretario generale provinciale della Filctem Cgil, «Ora va profuso ogni sforzo per consentire l'effettiva ricollocazione al lavoro di queste persone », commenta la deputata salentina Teresa Bellanova, componente della Commissione lavoro della Camera. «Un risultato importante, ma solo un punto di partenza per raggiungere risultati migliori e togliere definitivamente dalla crisi il settore tessile- abbigliamento-calzaturiero del Salento», ha commentato il presidente della Provincia Antonio Gabellone, «La Provincia è certa che un rilancio strutturale del comparto è possibile, attraverso nuovi investitori in grado di rilanciare il settore e posizionarlo nell’eccellenza del mercato che meritano le maestranze del gruppo Adelchi; un ritorno ad un lavoro vero, non la regola degli ammortizzatori sociali per così tanti anni, un fatto che sminuisce anche le storie lavorative di questi uomini e donne».

fonte: gazzetta del mezzogiorno a firma d i A. A. Ciardo

Pubblicato il 15/12/2011


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