Salento - Forte vento, molti S O S dal mare

Ieri, ripetuti interventi della Guardia Costiera

SALENTO - GIORNATA IMPEGNATIVA PER GLI UOMINI DELLA CAPITANERIA DI PORTO COSTRETTI A INTERVENIRE RIPETUTAMENTE A CAUSA DELLE ONDE
  Sos dal mare, scattano i soccorsi
  Surfista in difficoltà recuperato a Torre Mozza, numerose barche in crisi nello Jonio 

Salento - Ieri il ponentino è diventato libeccio, il mare si è subito ingrossato e, benché il peggioramento delle condizioni meteo-marine fosse preannunciato da giorni, sabato pomeriggio numerosi natanti si sono trovati in difficoltà ed hanno dovuto ricorrere al soccorso della guardia costiera. Il sito meteo online cittadino  www.reaction.it  , fotografa perfettamente la situazione, poiché il cambio di vento, testimoniato dal repentino calo della pressione atmosferica sul livello minimo della giornata, si è verificato alle ore 17.57.    Dopo soli tre minuti, alle ore 18, sono pervenute le due prime telefonate al «numero blu» 1530 della capitaneria di porto: una segnalava la presenza di un surfista in difficoltà al largo di Torre Mozza, nei pressi di Ugento; l’altra proveniva dal proprietario di un’imbarcazione a vela, in difficoltà anch’essa in prossimità della spiaggia dell’hotel Le Sirenè, sul litorale sud cittadino. Nel primo caso, la motovedetta della guardia costiera recuperava il giovane surfista, provato dalla brutta avventura, ma incolume; nel secondo caso, il battello pneumatico Alfa 62 raggiungeva lo yacht con una coppia di coniugi a bordo, e lo rimorchiava   fino al seno del Canneto.  Alle ore 18.40, ancora un cittadino che si trovava in prossimità della «Montagna spaccata», segnalava che un natante rischiava di finire sulla scogliera. Interveniva la motovedetta Cp 848, che rimorchiava fino a Santa Maria al Bagno l’imbarcazione con a bordo due giovani neretini. Altra operazione di soccorso alle 21.50, con l’invio della motovedetta Cp 574, di stanza a Santa Maria di Leuca, in soccorso di una barca a vela in difficoltà al «Ciolo» di Gagliano del Capo ; l’imbarcazione, con quattro 30enni originari di Leuca, è stata assistita sino al rientro in porto.  Al largo di Otranto, è stata invece salvata una famiglia composta da padre greco di 49 anni e madre e figlia d 42 ed undici anni, di Bologna. La loro barca di cinque metri partita da Fano e diretta proprio a Otranto, è andata in avaria, e priva della strumentazione di bordo, ha vagato per un paio d’ore. L’allarme è stato dato col telefonino dallo stesso cittadino greco. 
 

Pubblicato il 27/07/2010


Condividi: