Salento - Ex Albergo diventa Casa di Accoglienza per familiari di ammalati

La Diocesi di Ugento-Leuca acquista immobile a Tricase

TRICASE -  IL VESCOVO DI UGENTO VITO DE GRISANTIS DISPONE L’ACQUISIZIONE DI UN EX ALBERGO RISTORANTE
  Una Casa di accoglienza per i familiari dei lungodegenti 

  
TRICASE - Era un albergo-ristorante, la Stella d’Oro; diventa la «Casa Orizzonti di Accoglienza». Il vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, Vito De Grisantis, con i fondi dell’otto per mille, ha fortemente voluto che l’albergo-ristorante sulla provinciale Tricase-Montesano Salentino, a neanche 800 metri dall’ospedale «Cardinale Giovanni Panico», che i proprietari avevano deciso di mettere in vendita, diventasse una struttura per dare accoglienza alle famiglie dei lungodegenti dell’ospedale di Tricase. 
«E' un’opera grande di carità e direi anche di tenerezza», sottolinea il vescovo De Grisantis in una nota diffusa dal suo letto di sofferenza nella casa vescovile a Ugento, «nei confronti di famiglie, quelle degli ammalati, che vivono la gravità del momento in cui la sofferenza bussa alle porte, e, naturalmente, anche al portafoglio. E la Chiesa, che è Madre premurosa, non può non venire incontro a questi bisogni». 
Ancora una volta, il vescovo De Grisantis è riuscito a dettare parole nascoste, umili, per una volontà, invece, che ha partorito una casa di accoglienza per le famiglie di lungodegenti provenienti da lontano per il trapianto del   midollo oppure per i malati terminali, che devono trattenersi a lungo a Tricase e non hanno le possibilità economiche per fermarsi negli alberghi. 
La nuova casa si compone di stanze da uno a tre letti, completamente arredate, con uso di cucina e un salone per le riunioni. La gestione è affidata ai volontari dell’associazione Orizzonti di Accoglienza, che da due anni opera in   una struttura in affitto, un appartamento che ha potuto ospitare già 571 persone. 
Orizzonti di Accoglienza, associazione presieduta da un laico, Claudio Morciano, ha realizzato prassi di volontariato solidale a cui il vescovo De Grisantis ha inteso offrire una nuova prospettiva, anche di grande dinamismo sociale e culturale, tanto da far dire al direttore della Caritas diocesana, don Gian   ni Leo, di avere certezza «che ci sarà accoglienza reale, solidarietà ed amore nei confronti dei parenti dei malati».  Un nuovo inizio, quindi, per un’azione di volontariato che a Tricase e, soprattutto attorno e dentro l’ospedale, mette continuamente in luce come sia possibile la convergenza di scelte di solidarietà verso la concreta storia di famiglie che si ritrovano frantumate dal dolore e dalle difficoltà economiche che ogni lunga malattia si porta dietro. 
Non a caso il vescovo Vito De Grisantis ha voluto specificare questa sua opera come «opera di tenerezza», a testimonianza della profondità della dolcezza, della speranza, della carità, dell’umiltà, dell’incessante amore per la sua terra di questo vescovo salentino.    
 

fonte: gazzetta del mezzogiorno a firma  A. A.  Ciardo
 

Pubblicato il 17/01/2010


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