Salento - Domenica 9 maggio XVI edizione di Chiese Aperte

Gran tour del Salento tra chiese ed edifici sacri solitamente chiusi

 
 
Il gran tour del Salento tra le «Chiese aperte» 
 
 Domenica 9 maggio parte la XVI edizione di Chiese Aperte, manifestazione che apre al pubblico chiese ed edifici sacri solitamente chiusi
 
 

Salento  - A spasso per antichi templi del Salento. Tra fede e cultura torna domani «Chiese aperte», l’iniziativa promossa da Archeoclub d’Italia, con il sostegno di Apt di Lecce. La manifestazione in via straordinaria schiuderà le porte di 51 beni di interesse culturale dislocati in 33 Comuni del Salento, inserendoli nella rete di accoglienza turistica «Città aperte». Giunta quest’anno alla sua sedicesima edizione, «Chiese aperte» ha lo scopo di far ammirare edifici sacri ed altri beni culturali dislocati fuori dai consueti flussi turistici, in molti casi abbandonati all’incuria e al degrado nonostante il loro notevole valore storico-artistico ed architettonico: si tratta di edifici sacri, cripte, siti archeologici e chiesette rurali. Molti dei monumenti che hanno fatto parte del percorso nelle edizioni precedenti sono stati preservati dal rischio di una totale distruzione grazie a progetti, pubblici o privati, di restauro e recupero. «L’iniziativa di Archeoclub d’Italia ha il pregio di intervenire, valorizzandole, tante realtà minute su cui bisognerebbe investire di più e meglio con progetti di tutela, salvaguardia, recupero e fruizione», ha spiegato la commissaria dell’Apt Stefania Mandurino durante la presentazione della giornata. Con lei c’erano Simona Manca, vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia, Michele Bonfrate di Archeoclub d’Italia, sede comprensoriale Salento Porto Badisco, e Valentina Valente del Centro servizi volontariato del Salento. «Anche per la prossima estate - ha aggiunto Mandurino, anticipando le notizie sulla programmazione - il progetto “Chiese aperte” dell’Apt avrà una sezione specifica. Saranno sicuramente riconfermati i protocolli d’intesa con le diocesi di Lecce, Ugento-Santa Maria di Leuca, Nardò-Gallipoli e Otranto e gli accordi sottoscritti con Comuni - tra cui quello del capoluogo salentino - enti, associazioni del Terzo settore, confraternite e Pro loco. A ciò si aggiungeranno i siti oggetto della manifestazione di domani promossa da Archeoclub d’Italia». A farle eco è la vice presidente della Provincia Simona Manca: «È di un’iniziativa che permette a salentini e a turisti di ammirare un patrimonio di arte, fede e cultura altrimenti nascosto, o perché poco valorizzato o perché proprietà privata. “Chiese aperte” ha il grande potere di dare lustro a questi “gioielli” del Salento». Vale la pena aggiungere che, grazie all’adesione della Confederazione italiana agricoltori di Lecce e dell’associazione Turismo Verde di Lecce, la manifestazione è funzionale anche alla diffusione della conoscenza la Legge n. 228/2001 che prevede le convenzioni che i Comuni possono stipulare con gli imprenditori agricoli allo scopo di favorire lo svolgimento di attività volte alla sistemazione e alla manutenzione e salvaguardia del territorio nel quale sono posti tali beni culturali.

 
 

Pubblicato il 08/05/2010


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