Salento - Depuratori: la smentita non convince

Intervento dell'associazione SOS Costa Salento

Depuratori -  La smentita non convince

 

 Salento - «L’Aqp non interferisca nel dibattito fra cittadini e politica per superare lo scarico in mare dei depuratori». Sos costa Salento interviene dopo la risposta di Acquedotto pugliese e società Pura che rispedivano al mittente le accuse di malfunzionamento degli impianti del Capo di Leuca. Disfunzioni che, secondo le associazioni ambientaliste riunitesi giorni fa a Tiggiano, scaricano in mare acque non perfettamente depurate. «Aqp e Pura - afferma il presidente si Sos costa, Luigi Russo - rischiano di uscire dal proprio ambito di competenza, che è esclusivamente tecnico. Si capisce la necessità di rassicurare sulla bontà del lavoro, ma i tecnici non devono sostituirsi ai silenzi dei politici. Le associazioni ambientaliste sono l’occhio, il naso, la pelle e la voce dei cittadini, i volontari non hanno secondi interessi, ma le schiume e gli odori sono palesi, indubitabili, ci sono tutto l’an - no sia nei canali utilizzati come recapito finale che nel mare, dove queste condotte sboccano. Perfino nei fondali i sub descrivono sostanziali modifiche. Tutto questo - rimarca - non significa che la Pura non faccia il suo dovere fino in fondo, cioè portare in tabella i valori di emissione dei liquami depurati, ma suscitano perplessità quei quattro verbali inoltrati dall’Arpa alla società di gestione del depuratore di Corsano tra giugno e settembre 2009, per il superamento di alcuni parametri della tabella di emissione». Poi l’invito a collaborare. «Alle società di gestione chiediamo di andare in fondo, dopo la dimostrata volontà di rassicurare, prevedendo una partecipazione dei volontari nelle procedure di autocontrollo e di verifica del funzionamento degli impianti. Questa non è una guerra contro qualcuno - conclude Russo - ma una   battaglia di civiltà».

mauro ciardo

Pubblicato il 20/05/2010


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