Salento - Da Alessano il via alle disco-parrocchie

In pista anche il vescovo della Diocesi Ugento-Leuca

Da Alessano partono le disco-parrocchie
In pista anche il vescovo
di DANIELA PASTORE


TIGGIANO  - Una discoteca al profumo d’incenso. Così virtuosa da richiamare in pista anche il vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca, Vito Angiuli, il rettore del Seminario di Ugento, Giorgio Inguscio, ed il vice-rettore, Marco Annesi, «special guest» - per mutuare un termine caro ai «movidari» - di una serata altrettanto speciale, organizzata nella parrocchia di Tiggiano da don Lucio Ciardo, poliedrico allievo di don Tonino Bello.
«No alcol, no fumo: divertimento unico vizio», il motto di un evento pilota, sperimentato qualche settimana fa con tutti i sacri crismi - è il caso di dirlo - dal gruppo giovani della parrocchia. A fungere da pista estemporanea per oltre 300 teenager, la palestra della scuola media, adiacente all’oratorio, mentre a sciorinare le «hit» del momento, in consolle, uno dei deejay resident del «Living » di Maglie, Street Angel (mai nome più azzeccato).
«Chi lo dice che la discoteca è un luogo di perdizione? L’uomo è stato creato per la festa, per il settimo giorno, lo dicono anche le sacre scritture», allarga le braccia don Lucio Ciardo, che spiega la genesi di questo party «benedetto» dalla chiesa: «I ragazzi della mia parrocchia si stanno preparando alle celebrazioni della Giornata mondiale della gioventù, che si svolgerà ad agosto a Madrid. Così è nata l’idea di un momento di aggregazione, anche con lo scopo di reperire fondi per finanziare la trasferta in Spagna», sorride.

In realtà questa prima festa ha registrato più spese che entrate, precisano gli organizzatori. Ma la ricompensa più grande è stata la valanga di complimenti ricevuti dalle centinaia di giovani che si sono scatenati in pista e dai loro genitori, Disco parrocchia a Tiggiano, Lecce. Il vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca, Vito Angiuli, tra i giovaniben felici di sapere i propri figli sorvegliati a vista da «body guard» davvero speciali: gli educatori parrocchiali. A vigilare su ogni aspetto della festa, lo stesso don Lucio, che non si è certo limitato a dare la benedizione all’evento.

«Ho fatto io stesso la spesa per il bar - fa spallucce - dunque sono certo che nel party non c’era un solo grammo di alcol, soltanto succhi di frutta». «No alcol, no fumo», ma il vizio del divertimento, quello sì, sorridono gli organizzatori. Un vizio tanto coinvolgente da aver trascinato in pista persino il vescovo, che più di un testimone assicura di aver visto accennare qualche timido passo a ritmo di musica, mentre don Lucio si è lasciato travolgere da «trenini» carioca e balli di gruppo.

La festa, promettono dalla parrocchia di Tiggiano, diventerà un evento itinerante, che coinvolgerà i vari comuni della diocesi del Sud Salento. «Se i ragazzi amano ballare non vedo perché noi parroci non dobbiamo approvare questa forma di aggregazione, dimostrando la nostra vicinanza alle nuove generazioni », ribadisce don Lucio. Fervono dunque già i preparativi per il prossimo disco-party. Ed ovviamente, anche questa volta, si affrettano a precisare i ragazzi, le gerarchie ecclesiastiche sono le benvenute in pista.

fonte: gazzetta del mezzogiorno

Pubblicato il 15/01/2011


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