Salento - chiazza rossastra in mare

Esclusa la presenza di idrocarburi. Potrebbe essere causata da un'alga.

 RASSICURANTI LE INDAGINI DELLA CAPITANERIA. SEMPRE PIÙ PROBABILE POSSA TRATTARSI DI UN’ALGA


La chiazza rossastra sta scomparendo esclusa la presenza di idrocarburi

 

U G E N TO. Buone notizie sul «fronte» della chiazza rossastra che ha invaso il porto di Torre San Giovanni: innanzitutto perché ieri già a metà giornata era diminuita di consistenza ed intensità e nel tardo pomeriggio tendeva a depositarsi sul fondale, ma soprattutto perché, sia pure in attesa che l’Arpa renda noti i risultati sui prelievi, sembra sempre più probabile che si tratti di fioritura algale.
   La sala operativa della capitaneria di porto di Gallipoli ha infatti coordinato un’operazione della guardia costiera, cui hanno partecipato la motovedetta CP 848 ed il velivolo «Manta 10-01» decollato da Pescara, che non ha rilevato presenza di idrocarburi in mare. Il bimotore, un Atr42, ha sorvolato l’intero specchio acqueo antistante il tratto di costa compreso tra Torre Pali e il litorale nord di Gallipoli, e la notizia positiva non è frutto di avvistamenti dell’equipaggio, atteso che il velivolo è dotato di un sistema di telerilevamento a raggi infrarossi che riesce a identificare la presenza di carbolubrificanti e sostanze tossico-nocive in generale, anche se disperse in chiazze di piccole dimensioni e di ridotta riflessione radar e fino ad una distanza di molte decine di miglia dal sensore di bordo.
   La perlustrazione aerea non ha rilevato tracce neppure di macchie rossastre, per altro incompatibili con le condizioni meteo-marine caratterizzate da mare mosso per il forte vento di scirocco, qualora si fosse trattato di alghe. Come detto, è questa la soluzione più probabile del mistero; anche perché analogo fenomeno si è proposto, l’altro ieri, a Mancaversa, e chi lo ha osservato di notte ha notato che le acque assumevano una colorazione tra il bluette e l’iridescente, peculiare della «Noctiluca scintillans» (luce scintillante della notte), microrganismo che comunque non è tossico per la salute umana.

fonte: gazzetta del mezzogiorno

Pubblicato il 05/03/2009


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