Salento - Bere acqua di rubinetto fa diventare intelligenti

Pesce dì'aprile ... o no - Singolare annuncio sul sito AQP

«Bere acqua di rubinetto fa diventare intelligenti»
Pesce d'aprile.. o forse no

 


Salento  – Bere regolarmente acqua del rubinetto fa crescere le capacità di memoria e di apprendimento dei ragazzi in età scolare. E’ il pesce d’aprile regalato stamattina dall’Acquedotto pugliese che sul suo portale (www.aqp.it) ha pubblicato i risultati di una ricerca condotta da un fantomatico Istituto internazionale di ricerca neuro molecolare di Roma.

“Lo studio – riporta Aqp – è stato compiuto su un campione di mille ragazzi di età compresa tra i 10 e i 13 anni, selezionati su tutto il territorio nazionale, a cui sono stati somministrati per sei mesi due litri al giorno di acqua fornita da alcuni acquedotti pubblici italiani, tra cui l’Acquedotto Pugliese. Al termine del periodo, nel 72% dei casi la media dei voti rispetto a quella degli anni precedenti è migliorata sensibilmente, in una forbice compresa tra il 10% e il 35%. Sottoposti, inoltre a test psico mnemonici, nel 62% dei casi è stato accertato un aumento sostanziale delle capacità di memoria e di logica”.

“La ricerca – è scritto sul sito - conferma l’importante ruolo alimentare dell’acqua, col suo contenuto di sali minerali ed oligoelementi, confermando l'apporto positivo di magnesio, ferro, potassio e calcio, quali elementi essenziali a garantire una buona efficienza del sistema neuro-muscolare”.

Scherzi a parte, Aqp chiarisce in una pagina successiva che si tratta di una burla spiegando che comunque è “vera la notizia che l’acqua di rubinetto distribuita da Acquedotto pugliese è di ottima qualità, sicura, economica e rispettosa dell’ambiente, garantita da oltre 350 mila controlli annui”. “Oltre 50 milioni di euro investiti negli ultimi anni - conclude – a beneficio di un’acqua sempre più sicura e di ottima qualità. Un’acqua di rubinetto concorrenziale anche sotto l’aspetto economico. Oltre 500 volte meno costosa di un’acqua confezionata”.

fonte: gazzetta del mezzogiorno

Pubblicato il 01/04/2011


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