Salento - Attentato in Afghanistan- morte del giovane M. Pedone

Le reazioni del mondo politico pugliese


Attentato in  Afghanistan -  Il cordoglio dal mondo politico per Marco Pedone




Salento - Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha espresso il cordoglio suo personale e a nome della Giunta per la scomparsa del caporalmaggiore Marco Pedone, ucciso con altri tre commilitoni nel corso di una missione in Afghanistan e originario della provincia di Lecce. "Esprimo - ha dichiarato - commozione e dolore per la tragica scomparsa. Ai famigliari e agli amici vanno le condoglianze mie e della Giunta regionale, insieme agli auguri di pronta guarigione per i feriti, tra i quali c'e' un altro pugliese".
"Con profondo dolore e umana partecipazione" il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna esprime il cordoglio dell'Assemblea, scossa dal nuovo tragico lutto che ha colpito il Paese e le famiglie dei militari italiani uccisi nel distretto afgano del Gulistan. "Rivolgiamo un pensiero commosso ai caduti e siamo in apprensione per l'alpino ferito". Ancora la Puglia paga un tributo elevato: di fronte ad una strage come quella che si è consumata è il momento di stringersi per testimoniare vicinanza ai familiari, alle comunità di origine, alle Forze Armate ed ai nostri ragazzi impegnati all'estero. Al tempo del dolore dovrà seguire quello della riflessione su una missione segnata da agguati e da episodi di sangue che fanno smarrire il senso della presenza in un teatro di odio più che di pace. Lo stillicidio di morti in Afghanistan ha preso la cadenza intollerabile di una guerra".

Rocco Palese: “Quella di oggi è l’ennesima giornata di lutto per l’Italia, per la Puglia e per il Salento. Alle famiglie dei nostri militari vittime del brutale agguato di questa mattina in Afghanistan, vanno il nostro immenso affetto e i sentimenti del più profondo ringraziamento per il lavoro da eroi di pace svolto in quei territori dai nostri ragazzi”.

"Ancora una volta il Salento paga un altissimo tributo nelle missioni di pacificazione internazionale, sacrificando la vita di un giovanissimo figlio di questa terra dinanzi agli splendidi ideali della pace". Lo ha dichiarato il presidente dell'amministrazione provinciale di Lecce, Antonio Gabellone. "Un’altra volta -ha detto- il Salento mette a disposizione del Paese e della comunità internazionale un suo ragazzo coraggioso, impegnato nel difficile compito di ridare speranza, pace, anche solo un sorriso alle popolazioni afflitte dalla guerra e stremate, dilaniate dalla instabilità terroristica. Il nome di Marco Pedone si aggiunge al lungo elenco di salentini che hanno messo la propria professionalità a servizio del nostro Paese e della democrazia, operando anche a prezzo della vita"." A questo operatore di pace, ucciso brutalmente al culmine di un atto di barbaro terrorismo -ha concluso il presidente della Provincia di Lecce - va il ringraziamento e la gratitudine del Salento tutto, dei salentini e dell’istituzione che rappresento".

Pasquale Gaetani: “Esprimo il mio più sentito cordoglio ai familiari dei quattro militari italiani morti nell’attentato di questa mattina in Afghanistan. So che simili episodi possono alimentare il desiderio di ritirare le nostre truppe da questi territori ma sono altrettanto convinto, però, che ora più che mai non bisogna lasciarsi intimidire e continuare nella direzione tracciata di impegnarsi nel portare aiuto e sostegno alle popolazioni dell’Afghanistan”.

Ugo Lisi: “La notizia giunta nella mattinata di oggi nella quale si comunicava la morte di quattro militari italiani in un attentato nella Valle del Gulistan in Afghanistan ci fa provare lo stesso sgomento e lo stesso dolore avvertiti in occasione di altri stragi terroristiche che hanno colpito questo Paese. La Nazione, ancora una volta, piange i suoi figli giunti in Afghanistan allo scopo dare vita ad una missione dal grande valore umanitario. In questo momento così tragico è necessario non abbassare la guardia, sarebbe sbagliato proprio adesso ritirare le nostre truppe. Quanto avvenuto oggi conferma che l’attività svolta sino ad oggi deve essere proseguita senza incertezza. In questo momento così doloroso giungano ai familiari delle vittime le mie più sentite manifestazioni di cordoglio. La perdita di un proprio caro è sempre un avvenimento tragico che solo l’affetto delle persone più vicine può in qualche modo lenire”.

Pubblicato il 09/10/2010


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