Salento - A Ugento vietato chiedere l'elemosina

Il sindaco vieta l'accattonaggio per le vie del paese

Ugento invaso dagli accattoni - il sindaco vieta l’elemosina



UGENTO - «Basta con l'accattonaggio per le strade del paese». Il sindaco di Ugento Massimo Lecci alza la voce e con un'ordinanza vieta la presenza di persone dedite alla richiesta di elemosina per i quartieri della città.

Il provvedimento, come si legge nel documento, è stato emesso in seguito alle segnalazioni «con le quali la cittadinanza lamenta la presenza di persone dedite all'accattonaggio, specie in prossimità di supermercati, banche, uffici postali nonché dinanzi all'ingresso del cimitero e dei luoghi di culto». Inoltre, sulla scrivania del primo cittadino sarebbero arrivate lamentele anche per la presenza di individui «che bivaccano nell'ambito del territorio comunale, soprattutto dinanzi agli ingressi delle scuole».

Tra le motivazioni che hanno spinto Lecci a firmare l'ordinanza c'è anche la salvaguardia dei bambini e dei ragazzi che spesso vengono coinvolti nelle attività di accattonaggio. «La tutela dei minori - si legge nel documento - impone un deciso contrasto al loro coinvolgimento in un'attività che non può in alcun modo giovare alla loro crescita ed educazione, tenendoli lontani dalla scuola e dai servizi di tutela messi a disposizione dai servizi sociali». Per il primo cittadino, poi, il fenomeno dell'accattonaggio, oltre a creare il falso convincimento che le strutture pubbliche non intervengono a sostegno degli indigenti, «avviene con modalità tali da far ritenere che lo stesso sia gestito da persone vittime della criminalità». Secondo le disposizioni del sindaco, gli organi preposti dovranno accertare l'identità delle persone sorprese a chiedere l'elemosina e segnalarle all'ufficio servizi sociali del Comune, il quale metterà in atto i necessari interventi assistenziali e le verifiche delle condizioni igienico-sanitarie e di scolarizzazione dei minori. Inoltre sono previste sanzioni da 25 a 500 euro.

fonte: gazzettadelmezzogiornoa firma Pierangelo Tempesta

Pubblicato il 28/12/2011


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