Una governance per la Ciclovia dellâAcquedotto e una regia nuova per il cicloturismo in Puglia
06-02-2026
SABATO 4 E DOMENICA 5 MARZO NUOVE VISITE GUIDATE NEL PARCO ARCHEOLOGICO DI RUDIAE A LECCE
Grazie a un accordo di promozione e valorizzazione stipulato tra Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, Comune di Lecce e A.R.Va, ogni sabato (ore 15) e domenica (ore 11) proseguono le visite guidate nel Parco archeologico di Rudiae a Lecce. Dal 2018 sono, infatti, fruibili sia gli scavi archeologici ("Fondo Acchiatura") della cittĂ fondata dai Messapi sia l'Anfiteatro romano, costruito nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano, e riportato alla luce recentemente. Lecce può vantare, infatti, due anfiteatri romani a distanza di pochi chilometri: quello di Lupiae in Piazza Sant'Oronzo, nel cuore della cittĂ , e quello dell'antica Rudiae, nelle campagne alle porte del capoluogo salentino sulla via per San Pietro in Lama. Durante le visite sarĂ ricordata anche la figura di Otacilia Secundilla, una giovane donna romana vissuta duemila anni fa che, con la sua opera filantropica ha donato le economie per la costruzione dellâAnfiteatro nella patria del poeta Quinto Ennio (239 a.C. â 169 a.C.). Biglietto intero 8 euro - ridotto 6 euro - ulteriori agevolazioni per gruppi, studenti, residenti a Lecce e per chi raggiunge il Parco a piedi o in bicicletta. Gratuito bambine e bambini under 10 anni, portatori di disabilitĂ e accompagnatore, insegnanti, guide turistiche e accompagnatori abilitati. Disponibili solo su prenotazione le visite guidate per gruppi organizzati. Info e biglietti www.parcoarcheologicorudiae.it - 3491186667 - 3495907685 - info@parcoarcheologicorudiae.it o tramite i canali social @parcoarcheologicorudiae.
LA VISITA
Il percorso di visita di Rudiae prende avvio dallâarea di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni â50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e lâipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere. Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente unâaffascinante veduta dallâalto dellâanfiteatro al quale si accede mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dellâingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilitĂ motoria, poichĂŠ è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nellâanfiteatro dallâingresso nord. La visita, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, permetterĂ di scoprire tutte la fasi di vita e monumentalizzazione dellâarea, a partire dallâEtĂ messapica, quando fu realizzata la cisterna (lacus) per la raccolta delle acque meteoriche, fino ad arrivare alla costruzione dellâanfiteatro nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano. In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lĂŹ si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dellâanfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi. Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dallâinquinamento acustico della cittĂ , è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.
ARCHEOLOGIA A RUDIAE
Rudiae fu descritta giĂ nel XVI secolo da Antonio De Ferraris, meglio noto con il nome di Galateo, il quale, nel Liber de Situ Japigiae (1558), denunciò per primo le distruzioni provocate nellâarea archeologica dai lavori agricoli. Il luogo rimase a lungo in stato di abbandono e fu oggetto di ritrovamenti sporadici sino alla seconda metĂ dellâ800, allorchĂŠ, con lâistituzione della âCommissione Conservatrice dei Monumenti Storici e di Belle Arti di Terra dâOtrantoâ, il duca Sigismondo Castromediano promosse alcune campagne di scavo dirette da Luigi De Simone (1869-1875). Le indagini portarono alla luce alcuni ipogei, numerose tombe, ceramiche figurate di produzione attica e italiota ed epigrafi messapiche e romane, che andarono a formare il nucleo principale del Museo Provinciale di Lecce, costituito nel 1868 su volontĂ del Castromediano. Tra il 1957 e il 1959, la Soprintendenza alle AntichitĂ condusse due campagne di scavo proprio in questo settore. Le indagini condotte sul campo da Giovanna Delli Ponti riportarono alla luce due ipogei ellenistici, tratti di strade basolate ed edifici monumentali di etĂ repubblicana. Nel 1970 la zona compresa entro il limite delle mura messapiche fu sottoposta a vincolo archeologico per favorirne la tutela, senza che ciò comportasse, però, un programma di indagini sistematiche. Alla metĂ degli anni â80 venne presentata al Ministero la proposta dâesproprio di Fondo Acchiatura e con la successiva acquisizione venne istituito il parco archeologico di Rudiae. Negli ultimi due decenni, le indagini topografiche realizzate dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dellâUniversitĂ del Salento hanno consentito la redazione della carta archeologica del sito. A partire dal 2011 si è effettuato lo scavo dellâanfiteatro di Rudiae, in collaborazione tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto e Comune di Lecce, in unâarea dellâinsediamento messapico acquisita di recente dallâAmministrazione comunale, grazie ad un finanziamento PRUSST. Le ricerche hanno messo in luce quasi interamente lâanello perimetrale del monumento, i corridoi radiali (vomitoria) che dividevano la cavea in cunei e parte delle sostruzioni sulle quali poggiavano le file di sedili. Sempre nel 2011, nellâambito del progetto di valorizzazione promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, sono stati condotti saggi di scavo nel settore nord-occidentale della cinta muraria di Rudiae. Gli scavi hanno interessato un tratto del fossato esterno e della possente fortificazione messapica, foderata sia verso lâinterno che verso lâesterno da strutture murarie in opera quadrata con blocchi di calcare, per uno spessore complessivo di ca. 8 m. Lo scavo dellâanfiteatro è ripreso a partire dal novembre 2014 sino al settembre del 2015, con finanziamenti POIn FESR 2007-2013 (Valorizzazione delle aree di attrazione culturale â Linea 1), ed ha permesso di riportare in luce la metĂ sud dellâedificio da spettacolo sino al livello dellâarena. Tra il 2016 e il 2017, il nuovo progetto di recupero e valorizzazione dellâarea archeologica di Rudiae, finanziato con fondi FSC 2007/2013, ha consentito di riportare alla luce il settore settentrionale del monumento e di effettuare un primo intervento conservativo delle strutture murarie, oltre al riposizionamento in situ di alcuni blocchi. Le attivitĂ sul campo, con il coordinamento scientifico di Francesco DâAndria, dirette dagli architetti Enrico Ampolo e Roberto Bozza, sono state effettuate dalle imprese NicolĂŹ SpA (2014-2015) e De Marco SRL-Lithos SRL (2016-2017), con lâassistenza archeologica della societĂ Archeologia Ricerca e Valorizzazione SRL (A.R.Va), spin-off dellâUniversitĂ del Salento.
Il Parco Archeologico di Rudiae dista da Lecce circa 3 km in direzione sud-ovest. Lâingresso al Parco, dotato di un parcheggio interno nellâarea di Fondo Acchiatura, è situato in Via A. Mazzotta (40°19'55.6" N 18°08'46.3" E), di fronte allâIISS Presta Columella. Per la visita (della durata di circa un'ora) si consigliano scarpe comode, copricapo/cappellino e acqua.