S.S. 275 - La strada della discordia

Intervento della Poli Bortone

S.S. 275 -  «Strada della discordia, si faccia chiarezza in consiglio provinciale» 

Salento - Adriana Poli Bortone chiede di portare in consiglio provinciale la questione del raddoppio della Maglie-Leuca. La senatrice leader del movimento «Io Sud» ha avanzato la proposta di discuterne, invitando a Palazzo dei Celestini i soggetti interessati per fare il punto della situazione in vista del pronunciamento del Consiglio di Stato, cui la Giunta di Antonio Gabellone si è rivolta dopo lo stop al tratto finale (da San Dana a Leuca) imposto dal Tar di Lecce.  «Nella bagarre politica che sta interessando tale strada – spiega Poli Bortone - credo che già da tempo le istituzioni del territorio avrebbero dovuto pensare a un tipo di iniziativa del genere, al fine di informare la popolazione e sciogliere qualche dubbio in merito all’attuale stato dei fatti. L’opportunità di relazionare sulla situazione della “strada della discordia” nel corso di un’assise a Palazzo dei Celestini, aperta a tutti i soggetti interessati e a tutti i cittadini che vogliono intervenire – aggiunge - la reputo indispensabile per fare chiarezza e porre dei punti fermi nell’intricata situazione». L’altro ieri era stato il presidente della Regione, Nichi Vendola, a chiedere al ministro per le infrastrutture,   Altiero Matteoli, di iniziare nel frattempo con i lavori. Il pronunciamento del Consiglio di Stato è atteso per l’11 maggio prossimo, intanto la senatrice esprime la posizione del suo gruppo. «Non escludo a priori la possibilità di realizzare l’opera infrastrutturale – precisa - ma premo affinché la soluzione posta in essere abbia un impatto ambientale meno invasivo per il territorio su cui insiste. Per questo – prosegue - sono favorevole alla realizzazione di una strada parco da San Dana sino a Leuca, non trascurando l’importanza di garantire maggiore sicurezza su una strada che ha causato numerosi incidenti gravissimi nel corso degli anni. Sarebbe opportuno che si procedesse con l’avvio dei lavori – conclude - almeno sino al tratto di strada sul quale non sussiste alcun tipo di riserva».   

mauro ciardo 
 
 

Pubblicato il 25/04/2010


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