S.S. 275 - La battaglia delle firme

I favorevoli raccolgono 1000 firme; i contrari inizieranno la raccolta dopo le elezioni

 S.S. 275 - IL GRANDE AFFARE

I CONTRARI COMINCERANNO LA RACCOLTA DOPO LE ELEZIONI 
  La battaglia della 275 mille firme a favore delle quattro corsie 
 

SANTA MARIA DI LEUCA. Il progetto della 275 scatena la “guerra delle firme” tra favorevoli e contrari che annunciano battaglia a colpi di banchetti.  Il dibattito sul progetto di ammodernamento della strada a quattro corsie tra Maglie e Leuca ha messo le une contro le altre le associazioni contrarie e favorevoli al tracciato integrale dell’infrastr uttura. Sul banco degli imputati, com’è noto, sono finite le opere concentrate nel tratto finale tra San Dana e Leuca, che prevedono un viadotto, un ponte e una rotatoria. Sabato scorso un coordinamento di associazioni favorevoli al progetto al grido di «più sicurezza e più sviluppo» ha dato vita a una raccolta di firme, che in meno di 24 ore ha sfiorato le mille adesioni, sollevando però qualche perplessità da parte del presidente del Csv Salento, Luigi Russo,   che parla di mistificazione della realtà.  «Si tratta di comitati spontanei che rappresentano i singoli interessi dei cittadini - tuona Russo - non quelli generali di cui sono portatori le dodici associazioni che hanno presentato un ricorso contro il tracciato approvato. Si tratta di sodalizi registrati con statuti e bilanci - sottolinea - come Legambiente, Coppula tisa, Italia nostra, Archeoclub, Sos costa Salento e Arci. Tutti chiediamo che la strada si fermi con le quattro corsie a Montesano - rimarca - ed evitare che vengano espropriati inutilmente 660 ettari di terreno negli ultimi 22 chilometri di percorso, per un’opera che serve poco al debole traffico che interessa il Capo di Leuca».  Le associazioni contrarie, riunite nel comitato «La 275 che vogliamo», hanno lanciato una raccolta firme sul sito sos275.it, annunciando di scendere con i banchetti in strada subito dopo la tornata   elettorale del 28 marzo. 
Di parere nettamente contrario le associazioni «pro 275», che contano sulla risposta delle popolazioni locali alla loro petizione. «Vogliamo chiarire che tutte le associazioni coinvolte sono regolarmente iscritte con rogiti e fanno parte di organismi nazionali - spiega Maria Luisa Sangiovanni, presidente della Pro loco leucana - tra queste la Pro loco di Leuca, quella di Corsano, la Confcommercio Capo di Leuca e lo Slot sistema turistico territoriale, solo per citarne alcune. Vorremmo capire se tutti i cittadini che stanno firmando hanno più o meno diritto degli altri a esprimere le proprie opinioni. Non ci sono associazioni di serie A e B - stigmatizza - noi dimostreremo con i fatti che le popolazioni locali non vogliono bloccare il progetto perché vogliono uscire dall’isolamento in cui sono state costrette in tutti questi anni».

mauro ciardo

Pubblicato il 22/03/2010


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