S.S. 275 - Consiglio di Stato respinge il ricorso della Provincia

Da Roma il verdetto del secondo grado di giudizio

S.S.275 - IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE IL  RICORSO DELLA PROVINCIA.
Da Roma arriva il verdetto del secondo grado di giudizio in merito al raddoppio della Maglie-Leuca: bocciate  le tesi della Provincia di Lecce e confermato il responso del Tar, che tutela la strada parco.

Salento - Il Consiglio di Stato, a Roma, ha rigettato il ricorso della Provincia di Lecce, insieme al comune di Castrignano del Capo, riguardante il raddoppio della strada statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca. Arriva in questo modo il punto definitivo a favore dei sostenitori della strada parco.

Nell’udienza decisiva, il Consiglio di Stato ha respinto le istanze presentate dal presidente della Provincia, Antonio Gabellone, e dagli avvocati ricorrenti, Pietro Quinto ed Ernesto Sticchi Damiani, sostenitori della tesi del raddoppio fino a Leuca;  accolte invece le tesi di chi, sostenuto dall’avvocato Giovanni Pellegrino, come Regione Puglia ed associazioni ambientaliste, avevano sempre richiesto che l’opera di raddoppio della Maglie-Leuca si fermasse nel tratto finale, comprendente il viadotto e il maxi rondò sul promontorio di Leuca. Sei chilometri di strada parco, che evidentemente segnano e marcano la differenza tra le parti.

Nelle ultime ore, era stata depositata copia della documentazione secondo cui l'Anas, due anni fa, avrebbe chiesto all'Asi di Lecce, committente del progetto, di adeguarlo alle prescrizioni della Regione contenenti le indicazioni della “strada parco”. Dopo, dunque, la vittoria dei contrari al raddoppio nudo e crudo presso il Tar Lecce, arriva anche la conferma del secondo grado di giudizio, col verdetto del Consiglio di Stato. Le parti, ora, ad iniziare dalla Provincia, dovranno sedersi ad un tavolo e discutere chiaramente di come realizzare l’infrastruttura, tenendo conto della tutela dell’area parco.  Soddisfatta Loredana Capone: “Il raddoppio può e deve arrivare a Montesano”. “Ormai non ci sono più scuse o teorie che tengano. Il raddoppio della strada statale 275 può e deve arrivare a Montesano. L’ultimo tratto è un'inammissibile violenza”. Questi i primi commenti della vicepresidente della Regione Puglia. "Ora, però – ha aggiunto -, non bisogna più perdere altro tempo. Quello di oggi è un evento importante in questa lunga storia che prosegue ormai da anni senza sviluppi concreti. E´ chiaro: le ragioni dell’ambiente possono essere coordinate con quelle dello sviluppo economico. Il mastodontico viadotto avrebbe deturpato, irrimediabilmente, il paesaggio, avrebbe ridotto l´ingresso dei turisti e fortemente deluso i visitatori che oggi decidono di visitare il Salento. Ma non c’è ragione per bloccare il resto dell’opera. C’è, infatti, un’ulteriore possibilità che non va sprecata: quanto prima l’Anas faccia realizzare l´opera che non è in discussione e il ministero convochi il tavolo espressamente previsto dall'articolo165 del VI comma del Codice degli appalti e costituito da esperti tecnici. Si dia dunque la possibilità di lavorare fin da ora, recuperando il tempo perduto”. Il comitato 275: “Soddisfatti, ma non è scritta la parola fine”. Soddisfatto anche il comitato 275, che così commenta la sentenza: “Gli ultimi 7 chilometri di strada, quelli riguardanti il viadotto e la grande rotatoria di Santa maria di Leuca, sono stati definitivamente bloccati. Si tratta di un’ulteriore vittoria delle ragioni del comitato 275 e di tutte le associazioni che da più di sei anni si oppongono strenuamente all’idea che lo sviluppo turistico ed economico del Capo di Leuca debba passare forzatamente da una colossale e antiquata colata di cemento da 288 milioni di euro ed inevitabilmente da un ennesimo consumo smodato del territorio”. “Questa sentenza però – aggiungono gli aderenti - non scrive la parola fine alla questione, in quanto restano ancora in piedi 15 chilometri di “autostrada parco” da Montesano a San Dana, ai quali ci opporremo con ogni mezzo di lotta e di dissenso civile e pacifico a nostra disposizione.

Pubblicato il 12/05/2010


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