Progetto Salento Sicuro

Il comune di Castrignano tra quelli interessati

 

 "Salento Sicuro"

Il Comune magliese è capofila del progetto “Salento Sicuro” da 6 milioni di euro, elaborato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale per la sicurezza del Mezzogiorno d'Italia del Ministero dell'Interno e dell’Accordo di programma quadro intitolato ad Aldo Moro e denominato “Sicurezza per lo sviluppo della Regione Puglia”, nel quale sono state individuate le linee programmatiche e le dotazioni economiche. Il progetto, che interessa i Comuni di Alessano, Andrano, Aradeo, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Castrignano del Capo, Cutrofiano, Corsano, Diso, Maglie, Matino, Miggiano, Muro, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Sogliano Cavour e Surano, proporrà il recupero di immobili degradati da destinare ad associazioni o a servizi sociali e di scurezza e il miglioramento di porzioni di aree urbane in stato di abbandono da trasformare in luoghi pubblici di aggregazione. A Maglie saranno recuperati  il Parco della Rimembranza e il Comparto Fraganite. I 24 Sindaci dei Comuni interessati hanno già firmato nei giorni scorsi l’adesione al progetto inviato in Prefettura per l’approvazione definitiva. L’obbiettivo è quello di diffondere la cultura della legalità creando le condizioni concrete per accrescere il senso di appartenenza alla comunità locale e contrastare i fenomeni di disgregazione sociale. “La gestione unitaria dell’iniziativa”, dichiara Ernesto Toma, presidente del Consiglio Comunale di Maglie e promotore dell’iniziativa, “vuole favorire la piena applicazione dei principi di coerenza, concertazione, concentrazione ed integrazione. L’idea intende fare della sicurezza un elemento di forza nel marketing territoriale del basso Salento, sperimentando un nuovo modello di progettazione integrata di area, con un mix di interventi di prevenzione che, al recupero del degrado e alla messa in sicurezza delle aree di interesse turistico, possa abbinare l'impiego di nuove tecnologie e la valorizzazione delle risorse umane”.

fonte: il Gallo - Cristina Pacella

 

 

Pubblicato il 19/02/2009


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