Ponte Ciolo - Lavori e disservizi

Protesta di operatori commerciali e turisti

 GAGLIANO DEL CAPO


Lavori al Ponte Ciolo -  Scatta la protesta

CIOLO (GAGLIANO DEL CAPO). Turisti e operatori commerciali tuonano contro il Comune per i disservizi. In questi giorni in cui la località è invasa da comitive di vacanzieri, alcuni lavori pubblici scatenano le proteste bagnanti e operatori, che puntano l’indice contro i ritardi nell’esecuzione delle opere. La prima lamentela riguarda la chiusura dei bagni pubblici posti accanto al centro informazioni, causata dalla sostituzione delle condutture che collegano gli stabili alla fossa del pozzo nero. Sulla questione è in corso una vertenza giudiziaria con un ristoratore che sarebbe stato danneggiato dagli sversamenti dei reflui nel suo locale. Ieri sul posto si sono recati i consulenti tecnici d’uf - ficio, incaricati dal tribunale di Tricase, per fare il punto della situazione. Il piazzale pubblico, in parte adibito a parcheggio di auto, era un cantiere transennato con trincee scavate e materiale di risulta. «Non era proprio questo il periodo per iniziare i lavori», dice ristoratore Antonio Mauro. A ridosso del ponte, sulla provinciale 358 litoranea per Leuca, due transenne vietano ancora l’accesso alla spiaggetta sottostante, visto il pericolo di caduta massi dai costoni rocciosi. Il divieto di transito ancora in vigore era stato stabilito con un’ordinanza di inizio anno. Il rischio frane ha seguito le abbondanti piogge di quest’inverno e la Giunta comunale, il 19 maggio, aveva deliberato d’urgenza per la rimozione dei macigni pericolanti. Il sindaco Antonio Buccarello a interviene, tranquillizzando sull'immediata risoluzione del problema. «Voglio rassicurare che i disservizi segnalati saranno a breve risolti - osserva - entro la prossima settimana le trincee per la sostituzione delle condutture fognarie saranno chiuse e la pavimentazione del piazzale sarà ripristinata. Sui lavori c'è il massimo impegno del personale dell’ufficio tecnico. Domani (oggi, ndc), la ditta incaricata dovrebbe procedere alla rimozione dei massi pericolanti sia nelle vicinanze della spiaggetta, che all’interno del canalone, accanto all’antico tratturo che conduce nel borgo antico».  
 

mauro ciardo
 
  
  
   
 
 

Pubblicato il 18/06/2009


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