Pescoluse - Una forte mareggiata ha spostato un tratto di arenile

La spiaggia si sposta verso nord

PESCOLUSE -  UNA FORTE MAREGGIATA HA SPOSTATO UN TRATTO DI ARENILE, SCOPRENDO IL LETTO DI CIOTTOLI SOTTOSTANTI
  La spiaggia «migra» verso nord 


  Singolare fenomeno su un tratto di litorale tra Parco dei gigli e lo stabilimento «Maldive»   Il primo cittadino: «Fenomeno ciclico. Entro l’estate tutto tornerà come prima» 
  

SALVE . Il fenomeno dell’erosione colpisce l’arenile e la sabbia si “trasferisce” da Sud a Nord. Un particolare evento generato dalle mareggiate si sta verificando in questi giorni nella marina di Pescoluse. Chilometri di sabbia infatti, trascinati dalle onde, stanno trasmigrando dai lidi più a sud posti in prossimità del Parco dei Gigli, verso quelli siti a nord, in direzione delle Maldive e Torre Pali.  In questi giorni quelle che fino alla scorsa estate erano larghe spiagge, si presentano ridotte a stretti sentieri sabbiosi, affiancati da pietrisco levigato e dal terreno argilloso emerso dal sottosuolo. Altri tratti sono invece  cresciuti di molti metri. Il cordone dunale caratteristico della zona, sulle cui creste fiorisce il giglio bianco, in alcuni punti è lambito dalle acque. Solo la presenza dei ciottoli ai piedi delle collinette evita la loro  erosione. 
Chi teme ripercussioni sulla tenuta della stagione estiva, a detta degli esperti, non deve preoccuparsi, perché si tratta di un fenomeno ciclico che si ripete nell’arco di alcuni anni oppure diverse volte in un anno. Certo è che da qui fino a Pasqua (e gradualmente fino a giugno), la morfologia della costa potrebbe cambiare ulteriormente. Ancora è presto per fare previsioni.   
«Il fenomeno non si verificava da un bel po’ di anni – ricorda un gestore di uno stabilimento a nord di Pescoluse – ora che ci ritroviamo più sabbia ci toccherà aumentare le ore di pulitura e i mezzi. Se si verificano fenomeni di questo genere – commenta dall’alto della sua ultraventennale esperienza – significa che la costa gode di ottima salute e non ci sono ostacoli che impediscano gli spostamenti di   arenile». 
La cosa migliore da fare in questi casi la indica il primo cittadino di Salve, Vincenzo Passaseo, nato proprio in questa località marina. «Non fare nulla ma lasciare che la natura faccia il suo corso, senza contrapporre ostacoli. Entro l’esta - te la morfologia della costa, come succede sempre – sostiene - cambierà fino a tornare come prima. Chi come me vive qui   da una vita ricorderà che fino ai primi anni ’70 questo tratto di litorale era pieno di pietrisco, poi pian piano è arrivata la sabbia per un effetto naturale. Oggi i tratti di costa variano da pochi metri a diverse decine. È capitato che qualcuno ci abbia chiesto di ripascere i tratti scoperti, ma – conclude – siamo stati sempre convinti che bisogna lasciare lavorare la natura con la sua saggezza».    

mauro ciardo
 
 
 

Pubblicato il 02/04/2010


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