Patù - La tragedia in Afghanistan

Bandiere a mezz'asta e lutto cittadino

PATU’ - Bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici e lutto cittadino nei due giorni di esequie.


Patù - Così l’amministrazione comunale guidata da Angelo Galante ha deciso di commemorare il proprio concittadino caduto in Afghanistan. Ieri mattina le bandiere tricolori della nuova casa comunale e del vecchio municipio di piazza Indipendenza sono state calate, come anche quelle degli edifici scolastici e della sede dei vigili urbani. Alla volta di Roma è in partenza questa mattina una delegazione composta dal sindaco e da due assessori, che parteciperà ai funerali di Stato in programma domani mattina, in attesa che si svolgano quelli a Patù previsti per martedì. Una volta in paese, dove dovrebbe giungere nella tarda serata di domani, la salma di Marco sarà prima trasportata nell’abitazione, per espressa volontà del padre.  Martedì mattina, intorno alle 10, la bara con il corpo dell’alpino di 23 anni sarà trasferita nella sala consiliare dove verrà allestita la camera ardente. Questo per permettere alle migliaia di persone attese per le esequie di poter rendere l’ultimo omaggio al salentino caduto per la pace in terra straniera. Via Enrico Toti infatti, è troppo stretta per poter contenere una grande folla. Sita alle spalle del fortino quattrocentesco è una viuzza antica difficilmente accessibile. Martedì pomeriggio alle 15 i funerali nella chiesa matrice, dove parteciperanno le autorità provinciali e regionali, un gruppo di amministrazioni civiche salentine tra cui tutte quelle del Capo di Leuca con i rispettivi gonfaloni, i bambini delle scuole locali, gli amici e i colleghi. Per la due giorni di funerali sarà proclamato il lutto cittadino, mentre il paese in queste ore si va riempiendo di manifesti di cordoglio e di vicinanza alla famiglia del caporale patuense, promosso subito dopo la morte a primo caporalmaggiore. Accanto ai familiari ci saranno gli psicologi dell’esercito, incaricati di portare una parola di conforto in questo momento di estremo dolore.

mauro ciardo

 

Pubblicato il 11/10/2010


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