Patù - La tragedia in Afghanistan

Marco Pedone: ho un brutto prresentimento ...

Afghanistan, il leccese morto nell'attentato: ho un presentimento


Quattro alpini sono stati uccisi ieri in Afghanistan in una imboscata al ritorno di una missione. Il più giovane è della provincia di Lecce: Marco Pedone, di 23anni, di Patù. Leggermente ferito Michele Miccoli, di 28 anni, originario di Aradeo: ha riportato solo lievi escoriazioni


di MAURO CIARDO


PATU' - La comunità salentina sprofonda nel dolore alla notizia della tragica morte di Marco Pedone, il caporalmaggiore di 23 anni caduto ieri in Afghanistan a seguito di un attentato insieme ad altri tre commilitoni. A dare la notizia ai familiari sono stati i militari della scuola di cavalleria di Lecce, che si sono recati nell’abitazione di via Enrico Toti intorno alle 10, a meno di tre ore dall’attentato, avvenuto quando in Italia erano le 7.15. Tanto strazio per papà Michele, applicato di segreteria in un istituto superiore di Maglie che ha appreso la notizia al lavoro, per la mamma Assunta Ponzetta, casalinga, e per le due sorelle Annalaura e Carmen. Marco era stato l’ultima volta nel Salento lo scorso agosto, approfittando di un periodo di ferie per trascorrere un po’ di tempo al mare con gli amici. Da Patù era ripartito il 12 di quel mese raggiungendo il settimo reggimento degli alpini di stanza a Belluno. Da qui il 16 era volato nel paese asiatico per la sua prima missione all’estero da cui sarebbe dovuto rientrare a febbraio. 
Il militare patuense vestiva la divisa da due anni e mezzo e aveva scelto una ferma quadriennale. Subito dopo la morte è stato promosso al grado di primo caporalmaggiore. Ieri mattina a far visita alla famiglia si sono recati il generale Emanuele Sblendorio, che guida il comando dell’esercito «Puglia», il tenente colonnello Vincenzo Legrottaglie, responsabile della comunicazione per lo stesso corpo, e il sindaco Angelo Galante, che ha portato il cordoglio dell’intera cittadinanza e quello del prefetto di Lecce, Mario Tafaro, a nome del Governo.
Poche ore dopo la diffusione della notizia le bandiere degli edifici pubblici cittadini sono state calate a mezz’asta mentre per lunedì e martedì, in occasione dei funerali di Stato a Roma e quelli nella stessa Patù, sarà proclamato il lutto cittadino.
La sorella Carmen mostra straziata la foto di Marco Pedone morto in Afganistan. Tutti ricordano il ragazzo come una persona solare e cordiale, e lo sconforto ieri ha colpito il gruppo dei suoi amici, alcuni dei quali temevano per la sua sorte. L’ultima telefonata a casa c’era stata venerdì sera, quando aveva parlato con la sorella maggiore.

«Marco aveva un brutto presentimento la sera prima di partire – ricordano Matteo Milo e Marco Vitali, compagni del soldato sin dall’infanzia – sapeva che quella zona in cui si sarebbe recato in missione era molto pericolosa».  «Ogni volta che tornava in ferie – aggiunge uno zio – veniva sempre a trovarci ed era un tuttofare, sbrigava molte faccende domestiche».  Oggi, intorno a mezzogiorno, un veicolo messo a disposizione dell’esercito preleverà i familiari di Marco per accompagnarli a Roma, dove lunedì dovrebbero svolgersi i funerali di Stato. Il rientro della salma a Patù è previsto subito dopo con il trasferimento nell’abitazione del giovane, come ha espressamente richiesto il padre. A Roma ci sarà anche una delegazione della giunta municipale guidata dal sindaco con il gonfalone listato a lutto. Martedì mattina alle 10 nell’aula consiliare sarà allestita la camera ardente in attesa dei funerali nella chiesa matrice, alle 15, celebrati dal parroco Agostino Bagnato.

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ORE 08.00 - TALEBANI RIVENDICANO ATTACCO
I talebani afghani hanno rivendicato l'attacco contro un convoglio logistico avvenuto ieri nel distretto di Gulistan, nella provincia afghana meridionale di Farah. in cui sono morti quattro alpini italiani. Nel loro sito ufficiale Internet e poi in dichiarazioni all’agenzia di stampa afghana Aip, i talebani, per bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno detto che nell’attacco «dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo».

Nella stessa rivendicazione, in cui non si cita la nazionalità delle vittime, gli insorti hanno indicato che nella zona sono avvenuti l’8 sera e nel pomeriggio di ieri altri due attacchi contro convogli della Nato.

ORE 08.17 - CAMERA ARDENTE A HERAT PER I 4 ALPINI
Camera ardente ad Herat per rendere omaggio ai 4 alpini rimasti uccisi ieri in Afghanistan. Le salme saranno composte presso la sala «Folgore» del Regional Command West di Herat, quartier generale dei nostri militari.

ORE 11.46 - PARTITI PER ROMA FAMILIARI ALPINO SALENTINO
I familiari di Marco Pedone, l'alpino salentino ucciso in un attentato in Afghanistan insieme a tre commilitoni, sono partiti questa mattina per Roma, dove domani giungeranno le salme dei militari. Il papà Michele, la mamma Assuntina e le due sorelle di Marco, Anna Laura e Carmen, hanno lasciato Patù con un automezzo messo a disposizione dall’Esercito. Ad attendere l’arrivo delle salme all’aeroporto di Ciampino, secondo quanto riferito dal sindaco di Patù, Angelo Galante, ci saranno anche il vice sindaco del piccolo comune salentino, Maria Luisa Cucinelli, e due assessori.

Ai funerali, che saranno celebrati a Roma, probabilmente martedì ma non ci sono ancora state comunicazioni ufficiali, sarà presente lo stesso Galante. Al termine del rito funebre il feretro di Marco Pedone sarà trasportato a Patù, nell’abitazione del militare in via Pellico, dove resterà per tutta la notte. Mercoledì mattina il feretro sarà trasferito in Municipio, dove sarà allestita la camera ardente. Nel pomeriggio, alle 15, si celebreranno i funerali nella chiesa parrocchiale, poco distante dall’abitazione del militare ucciso.

 

fonte: gazzetta del mezzogiorno
 

Pubblicato il 10/10/2010


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