Patù - Funerale Marco Pedone

Vendola e Fitto presenti alla cerimonia funebre



Fitto e Vendola presenti alla cerimonia funebre di Marco Pedone




PATU’. Fitto e Vendola glissano sul ritiro a casa dei militari e sull’armamento degli aerei. Il Ministro per i rapporti con le regioni ha visitato la camera ardente alle 13.30, in arrivo da Roma con un aereo atterrato a Galatina, portando il cordoglio del Governo alla famiglia Pedone. Subito dopo è ripartito per un impegno istituzionale nella capitale. «Il Governo si inchina davanti alla dignità, al comportamento e al dolore dei familiari dell’alpino caduto in Afghanistan – ha detto il ministro all’uscita dal municipio, dove si è intrattenuto alcuni minuti per attendere l’arrivo del presidente della Provincia, Antonio Gabellone – questi ragazzi sono l’orgoglio dell’Italia e a loro e ai loro familiari dobbiamo portare rispetto». Poi il tema “caldo” su tempi e armamenti nelle missioni di pace dei nostri soldati. «No comment» è stata la risposta del capo dicastero e sull’argomento ha nicchiato anche il Governatore della Regione Puglia. «Adesso è il momento dei funerali – ha detto Vendola – non sono bravo a trovare parole per confortare un così grande dolore ma esprimo tutta la mia vicinanza e quella dei pugliesi alla famiglia».  In chiesa insieme al labaro civico listato a lutto del Comune di Patù sono entrati solo i gonfaloni di Provincia e Regione. Fuori tutti gli altri a rappresentare l’intero Salento, da Neviano a Lecce, da Cutrofiano a Muro Leccese, da Casarano a Galatina, da Nociglia a Sogliano Cavour (solo per citarne alcuni),  fino a tutti quelli del Capo, i limitrofi Castrignano e Morciano di Leuca, poi ancora Tricase, Tiggiano, Alessano, Corsano, Salve e Gagliano del Capo, il paese in cui Marco era nato nell’aprile del 1987. Tantissime le autorità, dalla vicepresidente della Regione, Loredana Capone, ai consiglieri Saverio Congedo e Rocco Palese, dal prefetto Mario Tafaro ai vertici provinciali di guardia di finanza, carabinieri e polizia di Stato, affiancati dai rappresentanti di polizia provinciale, marina militare, aeronautica, vigili del fuoco ed esponenti delle associazioni di combattenti, reduci e militari in congedo.

mauro ciardo

 

Pubblicato il 15/10/2010


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