Patù - Assoluzione ex capo ufficio del Comune

Cadute tutte le accuse

PATU’ - Cadono tutte le accuse nei confronti dell’ex capo ufficio tecnico Antonio Cagnazzo.


Patù - Si è conclusa con il proscioglimento perché il fatto non costituisce reato, il processo per abuso d’ufficio e falso nei confronti dell’ex dirigente comunale patuense, che venne accusato nel 2004 di aver “aggiustato” una pratica di abusivismo edilizio insieme all’attuale sindaco, Angelo Galante, e al responsabile della soprintendenza di Lecce, Antonio Bramato. La posizione di Galante e Bramato venne archiviata già nel 2008, ma per Cagnazzo, difeso dal legale Giuseppe Fersini, ci fu il rinvio a giudizio davanti al giudice per l’udienza preliminare, Annalisa De Benedictis, su richiesta del pubblico ministero Donatina Buffelli (il 29 gennaio 2009 c’era stata la camera di consiglio davanti al gip Antonio Del Coco). L’accusa nei suoi confronti era quella di aver rilasciato, nel maggio 2004, un permesso di costruire in sanatoria mascherando un ampliamento di fabbricato già esistente. I sigilli agli immobili vennero apposti dai carabinieri di Castrignano del Capo e Gagliano del Capo l’8 settembre 2004 e all’epoca, insieme a Cagnazzo, Galante e Bramato, vennero denunciate altre tre persone (proprietaria, esecutore dei lavori e progettista) per le quali ci fu un procedimento penale diverso. Cagnazzo esce dunque assolto da ogni accusa dopo il giudizio della seconda sezione penale collegiale del tribunale di Lecce, riunitasi con i giudici Rodolfo Tanisi, Vincenzo Pellegrino e Pasquale Sansonetti lo scorso 22 novembre.

(m.c.)

 

Pubblicato il 13/12/2010


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