Morciano di Leuca - Sospeso il capo dell'ufficio tecnico comunale

Concessioni facili, irregolarità da record

MORCIANO DI LEUCA -  PROVVEDIMENTO DEL COMUNE A SEGUITO DELL’INDAGINE DELLA PROCURA  

  Concessioni facili e abusivismo? Sospeso il capo dell’ufficio tecnico   
  La Polizia provinciale avrebbe censito irregolarità da record  


      MORCIANO DI LEUCA. La Procura indaga sul fenomeno dell’abusivismo edilizio e intanto salta la testa del capo ufficio tecnico.     La prima conseguenza dell’inchiesta in corso, che ha portato al sequestro di numerose abitazioni nel territorio comunale e che è stata condotta dal comando della Polizia provinciale diretto dal comandante Antonio Arnò, è stata l’interdizione dai pubblici uffici del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, il geometra Giuseppe Renna.  L’ordinanza della misura interdittiva è stata emessa lo scorso 7 aprile dal giudice per le indagini preliminari, Maurizio Saso, e trasmessa al Comune. Successivamente, è stato il segretario generale, Pierluigi Cannazza, a firmare il provvedimento di sospensione cautelare del dipendente, che per due mesi dovrà tenersi lontano dagli uffici.  Renna, ad inchiesta già avviata, era stato trasferito in un altro ufficio dello stesso municipio, ma ora la disposizione è quella di interrompere ogni attività sia nel settore tecnico, che guidava nelle scorse settimane , sia nella sede del suo nuovo incarico.  Sui particolari dell’inchiesta, che dovrebbe avviarsi alla conclusione proprio in questi giorni, poco o nulla è dato di sapere. Renna sarebbe stato già ascoltato dalla Procura e avrebbe presentato una sua memoria difensiva. Nel frattempo gli agenti, attraverso un nucleo diretto dal tenente Giancarlo De Matteis, hanno acquisito numerosa documentazione dopo aver perlustrato palmo a palmo il territorio di Morciano, che comprende anche la frazione di Barbarano del Capo e la marina di Torre Vado. E nel mirino degli agenti di Palazzo dei Celestini è finita tutta una serie di autorizzazioni alla costruzione di abitazioni, in cui però la Procura avrebbe rilevato vizi procedurali perché ricadenti in zona soggette ai vincoli paesaggistici, idrogeologici e ambientali. Sembrerebbe, ma questo dato ancora non ha potuto trovare conferma, che a Morciano sia stato registrato un picco di sequestri tra i più alti della provincia se rapportato al numero di abitanti. Questo avrebbe convinto gli investigatori ad appro   fondimenti sulle procedure autorizzative. L’inchiesta non riguarderebbe solo Morciano ma anche altre località del Sud Salento che presentano la stessa incidenza di case abusive. Intanto a Morciano, in sostituzione del rimosso Renna è stato chiamato il capo ufficio tecnico del limitrofo comune di Patù, l’ingegnere Vito Morciano. Sarà lui, già in passato collaboratore in questa sede, a dirigere l’ufficio fin quando non sarà fatta chiarezza sulla vicenda che sta scuotendo il palazzo.  

Pubblicato il 28/04/2010


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