Lecce - Festa dell'energia

Per 4 giorni Lecce diventa la capitale dell'energia

Lecce, da oggi capitale dell'energia 
 

 
 
Parte da oggi a Lecce la seconda edizione del Festival dell’energia. Un appuntamento nazionale per spiegare e divulgare ogni aspetto dell’energia, divenuta sempre più preziosa e importante sul piano economico e su quello geo-politico. L’inaugurazione si terrà alle 12, ai Teatini. Alla cerimonia di apertura della kermesse energetica, che quest’anno durerà 4 giorni, fino a domenica, parteciperanno il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo (ma la sua presenza non è stata ancora ufficializzata), il governatore della Puglia Nichi Vendola, il presidente della provincia di Lecce Giovanni Pellegrino, il sindaco Paolo Perrone, il primo cittadino di Brindisi, Domenico Mennitti, il rettore dell’università del Salento, Domenico Laforgia e il presidente della società Aris, che ha organizzato il festival, Alessandro Beulcke. Terrà la lezione magistrale, alle 16,15 presso la multisala Massimo, il matematico Piergiorgio Odifreddi. Il tema di quest’anno è: «Decidere oggi l’energia del futuro».

Quali forme di energia è opportuno e conveniente utilizzare? Ci possiamo sottrarre alla schiavitù dell’energia di origine fossile, come il petrolio o il carbone? E’ praticabile la strada dell’energia nucleare, abbandonata negli anni Settanta a favore del petrolio? Quali considerazioni si impongono, quando si parla di energie verdi e pulite, come quelle da fonti rinnovabili? E’ vero che anche il fotovoltaico, l’eolico, le biomasse e il metano comportano comunque un impatto ambientale che va considerato? A queste domande e a molti altri aspetti strategici e tecnologici risponderanno 130 fra esperti e ospiti che animeranno le quattro giornate leccesi del festival. Il ricco programma si articola su una serie di 60 fra tavole rotonde, approfondimenti, dibattiti, eventi, incontri, confronti, concorsi, giochi, concerti, rappresentazioni teatrali e mostre.

Saranno presentati e illustrati i 15 migliori progetti, selezionati come idee innovative nel settore energetico. Fra questi anche cinque lavori frutto della ricerca dell’Università del Salento. Un veicolo urbano elettrico, mosso da energia solare, progettato dal Crea, (il Centro ricerca energia e ambiente diretto dal rettore Laforgia).  E ancora presso il Crea di Lecce è stato progettato un «Modulo abitativo di emergenza». Lo scopo della ricerca è di identificare, progettare e realizzare moduli abitativi facilmente disponibili in caso di necessità. L’abitazione pensata si caratterizza per l’elevata flessibilità e per il rispetto di criteri di sostenibilità ambientale, oltre che per il costo contenuto. La geometria, imateriali utilizzati e l’impianto di climatizzazione sono stati scelti per garantire risparmio energetico e condizioni ottimali di benessere. Caterina Catalano, del Politecnico di Milano, presenta un progetto dedicato allo studio di una “membrana”, con funzione ombreggiante e schermante, pensata per essere applicata sulle facciate degli edifici allo scopo di renderle luminose, policrome e contemporaneamente migliorare la vivibilità urbana. Le pareti e, in certi casi, l’edificio, assumono le sembianze di uno schermo e veicolano messaggi diventando spazi di comunicazione visiva. Quest’anno il Festival dell'energia riserva più spazio alle scuole e moltiplica le attività rivolte ai più giovani. Negli spazi a loro dedicati, i ragazzi potranno conoscere quale prezioso dono sia l’energia, imparando come si produce e come la si può usare salvaguardando il pianeta, da cittadini consapevoli. Il Festival sarà anche un meraviglioso luogo di divertimento, sperimentazione e incontro. Il Festival ha steso la sua ragnatela di apprendimento su tutti i contenitori culturali della città. Dal chiostro del Rettorato al castello di Carlo V, dai chiostri di piazza Duomo alle sale dei Teatini, dalle Officine Cantelmo al teatro Paisiello e tante altre location. In piazza Sant’Oronzo, dalle 9 di questa mattina e fino alle 21 funzionerà un punto informazioni per turisti e residenti. Non mancheranno talk show, spettacoli interattivi, documentari e giochi didattici e workshop.

fonte: gazzetta del mezzogiorno


Pubblicato il 14/05/2009


Condividi: