Gagliano - Ospedale, protestano i sindaci del Capo di Leuca

I Comuni pronti a contrastare la decisione dell'ASL

GAGLIANO COMUNI PRONTI ALLE BARRICATE CONTRO LA BOZZA DEL PIANO DELLA ASL CHE PREVEDE LA CHIUSURA DELLE UNITÀ OPERATIVE


Ospedale «retrocesso» in rivolta sette sindaci del Capo di Leuca

GAGLIANO DEL CAPO. La protesta si allarga e sette comuni del Sud Salento scendono in campo a difesa dell’ospedale «Daniele-Romasi». Non sembra piacere ai sindaci dei comuni di Gagliano, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Corsano, Tiggiano e Alessano, la bozza del Piano attuativo locale (Pal) preparata dalla Asl di Lecce in vista del Piano regionale per la salute. Il destino della struttura gaglianese, che serve l’intero bacino del Capo di Leuca, secondo quanto dichiarato dal direttore sanitario Asl, Franco Sanapo, è legato alla trasformazione in centro specialistico riabilitativo, con la conseguente chiusura delle unità operative.
   La soluzione non è andata giù ai sette comuni, che l’altra sera hanno votato all’unanimità una mozione in cui chiedono ai dirigenti Asl e alla Regione di rivedere il Pal. L’appello dei primi cittadini, tre di centrosinistra e quattro di centrodestra, è bipartisan. «Esprimiamo un forte disappunto nei confronti degli organi politici e tecnici - hanno affermato - per l’ipotesi che prefigura ingiustamente l’ospedale di Gagliano come distrettuale. Chiediamo, nell’attesa che tutto ciò possa essere recepito con le audizioni istituzionali di prossima scadenza (si tratta degli incontri stabiliti dal calendario della Consulta dei sindaci, ndc), che il “Daniele - Romasi” sia connotato, come merita per tutta una serie di dati oggettivi, come ospedale di base o di primo livello». Gli amministratori puntano l’indice contro alcune promesse che non sarebbero state mantenute. «Siamo sconcertati - hanno commentato i sindaci - perché a fronte della auspicata implementazione degli attuali servizi sanitari nella direzione di un ospedale di media complessità, oggi di fatto viene relegato a un infimo rango». Da qui l’appello a Lecce e Bari. «Ci rivolgiamo alla Giunta regionale e alla dirigenza Asl di Lecce - invocano - affinché si facciano carico di tali legittime richieste, nell’interesse e nella tutela dei bisogni sanitari delle genti di tutto il Capo di Leuca, oramai mortificate - concludono - da scelte istituzionali non consone agli effettivi bisogni del territorio».

Pubblicato il 15/03/2009


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