Gagliano del Capo - Ospedale: undici sindaci pronti a dimettersi

Protesta eclatante dei primi cittadini

Gagliano del Capo – Protesta eclatante dopo l’incontro di ieri tra i comuni interessati alla chiusura del “Daniele – Romasi”
Crociata per salvare l’ospedale  - Undici sindaci pronti a dimettersi
“Vendola ci ripensi o ce ne andiamo”. Parte anche il ricorso al Tar

Gagliano del Capo – “Se il Daniele – Romasi chiude, undici sindaci si dimetteranno” I primi cittadini del Capo di Leuca vanno avanti con il ricorso al Tar per salvare il presidio ospedaliero e intanto annunciano una forma di protesta plateale, ben più pesante di quella annunciata a luglio quando promisero la restituzione delle fasce tricolori al prefetto. I sindaci promotori della “Marcia degli undici” (nata dopo l’assemblea di fine dicembre 2010 a cui parteciparono  Acquarica del Capo, Presicce, Salve, Morciano di Leuca, Patù,  Castrignano del Capo, Gagliano del Capo, Alessano, Tricase, Tiggiano e Corsano) si sono riuniti ieri pomeriggio nel municipio di Gagliano per analizzare i dettagli del ricorso amministrativo contro la delibera della giunta regionale sul riordino ospedaliero. L’incarico è stato affidato all’avvocato Pietro Quinto e i vari municipi sosterranno insieme le spese legali. Nei prossimi giorni ciascuna assise si esprimerà sulla delibera votata dalla giunta gaglianese  che ha il ruolo di capofila e dovrà indicare anche la forma di ristoro voluta. L’obiettivo è quello di lasciare aperta e potenziare una struttura sanitaria che d’invero ha un bacino d’utenza di 50mila abitanti ma che d’estate deve servire una popolazione di 150mila persone, visto che il Capo di Leuca è una delle più gettonate mete turistiche pugliesi. In queste ore di preparazione gli esperti, oltre a ricostruire l’intero asse ereditario, stanno studiando le carte e soprattutto i due testamenti scritti alla fine degli anni ’50 dello scorso secolo dai coniugi Enrico Daniele ed Emilia Romasi che donarono tutto il loro ingente patrimonio all’Eca, l’Ente Comunale di Assistenza, con lo scopo di realizzare un ospedale al servizio della comunità. Si tratta di palazzi, terreni ed altri beni  immobili stimati in alcuni milioni di euro e sparsi per il Capo, che i beneffatori misero a servizio della popolazione locale e ora in mano alla Asl e quindi a disposizione della Regione Puglia. I  sindaci, al di là dell’aspetto patrimoniale, da tempo protestano contro la chiusura  e nei mesi scorsi hanno anche organizzato cortei e sit-in chiedendo di essere ascoltati, invano, dal presidente della Regione Nichi Vendola. L’ultima richiesta è del 29 dicembre scorso e visto che da Bari  non c’è ancora risposta ieri è stata concordata una mossa a sorpresa. “Se non saremo ricevuti, oppure se alla fine dell’incontro con Vendola l’ospedale non resterà aperto – ha annunciato il sindaco di Gagliano, Antonio Buccarello - ci dimetteremo tutti insieme perché siamo stanchi delle prese in giro ai danni del Capo di Leuca.
 

mauro ciardo

Pubblicato il 05/01/2011


Condividi: