Gagliano del Capo - In abbandono l'ospedale Daniele-Romasi

Solo promesse mai mantenute

GAGLIANO DEL CAPO - ANTONIO BUCCARELLO, SINDACO E PRESIDENTE DELL’AMBITO 5, CRITICA I VERTICI DELLA ASL DI LECCE
  «Nessuna promessa mantenuta il Daniele-Romasi abbandonato» 


Gagliano del Capo -   «Struttura fatiscente, degli investimenti neanche l’ombra»   «L’ospedale Daniele - Romasi è nel degrado e la Asl ha disatteso tutti gli impegni». Tuona contro i vertici dell’azienda sanitaria il sindaco Antonio Buccarello, nella sua veste di presidente dell’Ambito 5 che raggruppa 15 comuni del Sud Salento. A scandalizzare, secondo l’amministratore, è la situazione in cui versa la struttura ospedaliera e gli annunci, ripetuti ma sempre rimandati, di un potenziamento del «Daniele Ramasi». 
«Tutte le promesse fatte circa il “polo specialistico” annunciate nel marzo 2009 non sono state mantenute - stigmatizza il sindaco Buccarello - ora l’ospedale è abbandonato a se stesso con letti rotti,   materassi vecchi, palestra per la riabilitazione non adeguata e personale carente. Nonostante le continue riunioni sugli investimenti non è stato ancora deciso niente». 
Da qui l’analisi dei problemi, caso per caso, fatta dal primo cittadino. «Per la riabilitazione assistiamo alla mancata reperibilità del personale medico, che viene preferibilmente spostato a Casarano, la palestra interna, relegata in un angusto corridoio - osserva Buccarello - è inadeguata a chi necessità di rieducazione fisica, mentre un vero fallimento si sono dimostrate la riabilitazione post-operatoria cardiologica e pneumologica». 
Poi il disagio della fototerapia nell’antistante poliambulatorio. Un problema   più volte segnalato anche dalla Gazzetta di Lecce per via delle continue lamentele dei pazienti, costretti a lunghe code per l’assenza di personale, nonostante l’impiego di macchinari ultratecnologici e costosissimi. 
«I primari sono impossibilitati a svolgere il loro lavoro - accusa il presidente dell’Ambito socio-sanitario - più volte è stato richiesto di integrare nell’ospedale servizi come la fototerapia, per ottenere l’incremento del personale paramedico; invece - è il suo rammarico - i sanitari sono costretti ad operare in due stanze anguste e basta l’assenza per malattia dell’unico infermiere per bloccare l’erogazione di un servizio molto importante in grado di effettuare oltre 12 mila prestazioni all’anno».   
Infine, il sindaco punta l’indice contro i vertici Asl. «Il direttore sanitario Franco Sanapo disse a suo tempo che per evitare la soppressione dell’ospedale sarebbe stato necessario caratterizzare Danile-Ramasi, ma ad oggi - rimprovera Buccarello - la struttura sembra destinata alla soppressione, con una prospettiva che nemmeno il Piano attuativo locale, su cui fui l’unico a votare contro perché lo ritengo inadeguato, potrà invertire». L’appello è a tutte le forze politiche del Capo di Leuca. «Bisogna sostenere a tutti i livelli non solo il rilancio ma una gestione che sia efficace a tutela della salute dei cittadini. Non escludiamo - conclude - iniziative istituzionali per denunciare cinque anni di fallimento».

mauro ciardo

Pubblicato il 21/01/2010


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