Gagliano del Capo - Autisti in pausa caffè con motore bus acceso

Singolare protesta ecologica di un cittadino

Autisti in pausa caffe col motore acceso
Entra e sequestra bus

 


GAGLIANO DEL CAPO - Il presidente dell’Associazione emigranti «sequestra» un pullman di linea per protestare contro il malvezzo dei conducenti di godere della pausa caffè a motore acceso. Protagonista dell’insolito gesto è stato Franco Ruberti, che oltre a rivestire il ruolo di presidente del sodalizio, di professione fa pure lui l’autista di autobus privati.

Da tempo l’uomo stigmatizzava la cattiva abitudine di tanti conducenti di mezzi pubblici, avvezzi a parcheggiare l’autobus con il motore acceso per bere qualcosa nei bar cittadini. Una pratica diventata routine, pronta a rinnovarsi sia durante le corse di primo mattino che in quelle pomeridiane. Alla fine non ci ha visto più e così ieri pomeriggio intorno alle 15 ha preso di mira il primo pullman che gli è capitato a tiro, un mezzo della Stp di ritorno dalla solita corsa. E quando l’autista è sceso per il puntuale «break» al bar di fronte al centrale parco delle Rimembranze, lui se n’è impossessato. Una volta all’intero, utilizzando la sua esperienza in materia di leve e bottoni, ha chiuso le porte, spento il motore e atteso l’evolversi degli eventi.

Lui sopra, al posto di guida, e gli altri sotto, in strada, a gesticolare perdutamente. Il pullman, questo è bene sottolinearlo, in quel momento era vuoto e Ruberti, a scanso di equivoci, non lo ha spostato di un millimetro. Alla fine, vista la posizione di stallo e l’impossibuilità di risolvere il «sequestro», sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase, a cui il dimostrante ha placidamente consegnato le chiavi prima di scendere.

«Il mio è stato un gesto dimostrativo» , ha commentato Ruberti, «per sollevare l’attenzione sulla pessima abitudine degli autisti e di tanti automobilisti, che parcheggiano ovunque, lasciano il motore acceso inquinando l’aria circostante, e fanno tranquillamente i loro comodi incuranti di quello che li circonda.
Chiedo maggiore vigilanza delle forze dell’ordine nel centro abitato», ha concluso, «e più rispetto delle regole a beneficio di chi vive gli spazi pubblici».

[m.c.]

 

Pubblicato il 01/04/2011


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