Gagliano del C. - declassato l'ospedale

Il Sud Salento contro il piano della ASL.

  Declassati ospedali al capo di Leuca
ora il sud Salento prepara la rivolta 
 


 
 
GAGLIANO DEL CAPO - «L'intero Capo di Leuca è pronto a insorgere contro il piano attuativo della Asl». Il presidente dell’ambito socio-sanitario del distretto numero 5, il sindaco di Gagliano Antonio Buccarello, boccia la bozza di piano attuativo locale, presentata giovedì scorso alla Consulta dei sindaci dalla direzione generale dell’azienda sanitaria. La stesura del Piano (denominato Pal) è uno dei passaggi che porteranno la Regione Puglia a formulare il Piano regionale della salute. Entro il prossimo 28 marzo ogni Asl dovrà presentare il proprio Pal. Quella di Lecce ha già steso una bozza, che a quanto pare scontenta gli amministratori del Capo di Leuca. Le novità sostanziali sarebbero l’aumento dei distretti socio-sanitari, che passerebbero dagli attuali dieci a tredici, con la nascita di quelli di San Cesario di Lecce, Copertino e Ugento (quest’ultimo assorbirebbe i comuni di Ugento, Acquarica del Capo e Presicce dal distretto di Gagliano che attualmente conta circa 90 mila abitanti), e la ristrutturazione della rete ospedaliera con la divisione in quattro categorie. Al livello di azienda ospedaliera il “Vito Fazzi” di Lecce, un gradino più in basso tre ospedali, quelli di Casarano, Gallipoli e Scorrano, che sarebbero posizionati a un livello definito “intermedio” (quello di Scorrano verrebbe anche potenziato con un’unità operativa di medicina interna e una di servizio trasfusionale), per passare agli ospedali cosiddetti “di base”, in cui sarebbero attive quattro branche specialistiche tradizionali (a questo livello sarebbero elevati gli ospedali di Nardò e Campi Salentina), mentre a chiudere la scala ci sarebbero gli ospedali di Gagliano e Poggiardo, che diverrebbero “distrettuali” e destinati alle prestazioni riabilitative di lungodegenza.

«Ho già espresso forti perplessità su questa impostazione - ha dichiarato Buccarello - perché non si è tenuto conto delle indicazioni emerse nei due forum preliminari tenutisi a Maglie e a Casarano. Dalla bozza del Pal non si evincono i parametri oggettivi che hanno portato a questo tipo di impostazione. È un piano che va rigettato totalmente. Basti pensare - prosegue il presidente dell’Ambito - che l’unità operativa di medicina di Gagliano ogni anno conta oltre mille ricoveri ordinari, che non si capisce come potranno essere recuperati con il nuovo assetto. Accanto a questo non si tiene conto della vocazione turistica del territorio - osserva - quando durante il periodo estivo gli ospedali di riferimento vanno in tilt». Dunque si affilano le armi e si preparano le contromosse. «Stiamo per convocare un consiglio monotematico a Gagliano - annuncia Buccarello - dove interverranno i sindaci del Sud Salento interessati. L’intera Unione “Terra di Leuca” - è il suo rammarico - ha già espresso in passato proposte per il diritto alla salute della popolazione, che oggi vengono mortificate. Coinvolgeremo tutto il Sud Salento a difesa della struttura di Gagliano - conclude - scevri da ogni logica di appartenenza politica».

mauro ciardo - gazzetta del mezzogiorno


 
 
 

Pubblicato il 26/02/2009


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