Corsano - Ultimatum sugli allacci alla fogna nera

L'Amministrazione concede 180 giorni per mettersi in regola

CORSANO - GIRO DI VITE DELL’AMMINISTRAZIONE CONTRO I RITARDATARI: RISCHIANO DI PERDERE L’USO DELL’ABITAZIONE
  «Allaccio alla fogna nera o fioccheranno denunce»


 di  MAURO CIARDO


C O R S A N O - Il Comune dà l'ultimatum sugli allacciamenti fognari e tra sei mesi scatterà la denuncia per chi non è in regola.  L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Biagio Cazzato ha deciso di imporre il pugno di ferro contro lo smaltimento dei reflui domestici, pubblicando un'ordinanza in cui si concedono 180 giorni di tempo per allacciare le proprie abitazioni alla rete fognaria dinamica.  L'abitato, come viene sottolineato, è dotato di una rete comunale che conduce le acque sporche nel depuratore consortile, ma la nota dolente sono i mancati allacciamenti che, a pieno regime, consentono la totale funzionalità del ciclo di smaltimento.  In passato, non solo in questo ma anche in altre località salentine, non sono stati rari i casi scoperti di dispersione delle acque nere nel sottosuolo, con grave danno per l'ambiente ipogeo e carsico, soprattutto in vicinanza della costa. Una problematica che si presume ancora attuale e che si vuole risolvere pienamente.   Ovviamente nel depuratore dovrà finire solo acqua nera, non quella bianca derivante dalle condotte pluviali, che non dovranno essere allacciate perché causano un cattivo funzionamento del depuratore durante i periodi di pioggia mandandolo in tilt. Da qui la scelta di imporre un limite oltre il quale scatteranno le sanzioni. Saranno aboliti i pozzi neri e tra sei mesi chi non farà convogliare i reflui nella fogna nera sarà denunciato alla procura della Repubblica per abbandono di rifiuti. I vecchi pozzi o vasche che sono stati scavati nel sottosuolo per accogliere i reflui dovranno essere dismessi mediante lo svuotamento dei liquidi, la disinfezione e il riempimento con materiale inerte. Non solo. Un'altra pesantissima sanzione sarà la dichiarazione di inagibilità dell'immobile non collegato.  Per evitare “grane” con la giustizia basta comunicare all'amministrazione comunale l'avvenuta realizzazione dell'impianto, oppure ritirare l'apposita modulistica reperibile in municipio o presso Acquedotto pugliese per avviare i lavori. Insomma, un giro di vite voluto dalla giunta Cazzato per evitare che il mancato allaccio di alcuni cittadini possa essere da serio ostacolo alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, a beneficio dell’intera collettivià.

 


Pubblicato il 28/09/2010


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