Corsano - sequestrata villa da 1 milione di euro

La Guardia di Finanza sequestra villa nel Parco

CORSANO LA FINANZA SCOPRE UN’ABITAZIONE SULLA COSTA, IN PIENO PARCO NATURALE, COMPLETAMENTE ABUSIVA


Sequestrata villa da un milione di euro a picco sul mare

C O R S A N O. La Guardia di finanza sequestra una villa da un milione di euro a picco sul mare. Si è conclusa con i sigilli apposti a un’abitazione estiva, che sorge tra le località “Scalamascio” e “Guardiola”, un’operazione di tutela del territorio della Tenenza delle Fiamme gialle di Tricase, diretta dal tenente Giuseppe Giordano e alle dipendenze del Comando provinciale di Lecce guidato dal colonnello Patrizio Vezzoli.    I finanzieri, dopo una ricognizione aerea, avevano individuato la struttura sulla scogliera corsanese, che si affaccia sul mare adriatico. Una costruzione, estesa su una superficie di circa 340 metri quadrati, con accesso diretto al mare. Dalle finestre è possibile ammirare un panorama mozzafiato. Dopo alcuni accertamenti i militari avrebbero scoperto che la villa non avrebbe mai ricevuto alcuna autorizzazione all’edificazione. Sarebbe stata costruita in barba alle norme, in pieno parco «Otranto - bosco di Tricase - Santa Maria di Leuca», in area sottoposta ai vincoli paesaggistico e idrogeologico. Per di più si trova a pochi metri di distanza dal demanio marittimo, area su cui vige l’ine - dificabilità assoluta. L’immobile sequestrato è disposto su due livelli ed è dotato di un rivestimento in pietra a secco e pensilina in legno. Ma non è tutto. Oltre a essere completamente circondato da un giardino, dove tra le rocce spuntano ulivi e oleandri, all’interno conta una palestra dotata di attrezzature sportive insieme agli altri servizi essenziali per abitare. Il fascicolo relativo al sequestro è stato depositato negli uffici della Procura della Repubblica di Lecce. Il proprietario della casa sequestrata, un imprenditore italiano residente in Francia, è stato denunciato all’autorità giudiziaria, davanti alla quale sarà chiamato a rispondere di violazione delle norme in materia edilizia e di tutela paesaggistica. Stando al racconto dei vicini si chiama Luciano Gorassini, ma si vedrebbe poco da queste parti.Ora l’edificio, se l’abusivismo verrà acclarato, rischia la demolizione. 
 
 fonte: gazzetta del mezzogiorno
 
 
   
 

Pubblicato il 06/03/2009


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