Corsano - Incredulità per la morte di Biagio Nicolardi

Tutti sconvolti in paese

 CORSANO - TANTA INCREDULITÀ ALLA NOTIZIA DELLA MORTE DEL MARESCIALLO DI MARINA BIAGIO NICOLARDI PER MANO DEL FIGLIO
  «Non è possibile» Quell’omicidio ha sconvolto il paese 
 

 Corsano -  L’intera comunità è rimasta incredula alla notizia dell’assassinio di Biagio Nicolardi, il maresciallo di 53 anni originario del luogo, ucciso l’altra sera dal figlio trentenne a Roccaforzata (Taranto).     Il luogotenente in pensione della marina militare si era trasferito con genitori e fratelli già da una ventina di anni, abbandonando la casa che abitavano in via Fiume. I contatti con la gente del posto non li aveva persi. Si era sposato con Maria Rosaria Maggio da cui aveva avuto  due figli, uno già sposato e l’altro, Michele, laureando. Quest’ultimo subito dopo il delitto si sarebbe autoaccusato consegnandosi ai carabinieri tarantini. 
Secondo la ricostruzione dei militari l’omicidio sarebbe scaturito dopo un diverbio tra genitore e figlio su una questione legata ai progetti di vita. Sembrerebbe, stando alle testimonianze raccolte dagli inquirenti, che il padre avesse consigliato al figlio di trovarsi un lavoro e che questi si fosse scagliato contro di   lui prima con un coltello, infierendo sul basso ventre, poi con una chiave inglese, colpendolo alla nuca fino ad ammazzarlo.  Al momento dell’efferato episodio in casa sarebbero stati presenti la madre e l’altro fratello, che hanno subito chiamato le forze dell’ordine e i soccorsi del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul cadavere dell’uomo il sostituto procuratore Ida Perrone ha disposto l’autopsia, eseguita dal medico legale Marcello Chironi prima della restituzione  della salma alla famiglia per i funerali, che si sono svolti ieri pomeriggio alle 14.30 nella chiesa della Santissima Trinità di Roccaforzata. 
A Corsano la famiglia dei Nicolardi viene ricordata come un gruppo di persone corrette, abituate a uno stile di vita molto severo e ligio alla disciplina. Il padre di Biagio era un venditore di bombole di gas mentre la madre era una casalinga. Una coppia dedita al lavoro che ha trasmesso la stessa passione ai figli emigrati dal Salento. 
 

mauro ciardo
 
 
 

Pubblicato il 11/02/2010


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