Corsano - In arrivo l'energia geotermica

Il progetto finanziato dal ministero con 320mila euro

 FINANZIATO DAL MINISTERO, CON UNA SPESA DI 302MILA EURO, IL PROGETTO PROMOSSO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE  
Corsano sceglie il geotermico l’energia arriverà dal sottosuolo  
Servirà a riscaldare le scuole. Cazzato: «Risparmio su tutti i fronti»  
  MAURO CIARDO 


 C O R S A N O -  Il Comune va a caccia del risparmio energetico e punta tutto sul geotermico. È stato interamente finanziato con 302mila euro, dal Ministero per lo sviluppo economico, un progetto che prevede il riscaldamento e il raffreddamento degli istituti scolastici locali con energia ricavata direttamente dal sottosuolo. In controtendenza rispetto ad altre realtà locali e regionali, che hanno giocato le loro carte sul fotovoltaico o sull’eolico, l’amministrazione comunale guidata da Biagio Cazzato ha optato per le risorse del sottosuolo.  Saranno speciali sonde infatti, sistemate a una profondità di 30 metri, a far cambiare la temperatura dell’acqua che passa attraverso le serpentine degli impianti scolastici.  Il sistema è molto semplice. Da tempo gli esperti che studiano geotermia hanno notato che a quella profondità la temperatura del sottosuolo rimane costante, mantenendosi sui 18 gradi centigradi. Da qui l’idea di utilizzare lo sbalzo termico d’inverno per far innalzare la temperatura dell’acqua, che viene inviata fredda e ritorna in superficie attraverso speciali pompe. Il procedimento inverso avviene d’estate, quando possono essere azionati impianti di condizionamento semplicemente inviando giù acqua calda per farne abbassare la temperatura a 18 gradi e riportarla fredda in superficie.  Le scuole servite dalle centrali geotermiche saranno tre, tutte ubicate sul territorio comunale. Si tratta della materna sita in contrada Pozze, della elementare di via della Libertà e della media di via Giovanni Pascoli. Le pompe di calore geotermiche, secondo la relazione tecnica specialistica redatta dall’ingegnere Massimo Blasi, saranno della tipologia “Geo-dx” e consentiranno di climatizzare tutto l’anno le aule garantendo le migliori condizioni di comfort ambientale.  Prima di avviare il progetto l’efficacia del sistema è stata simulata su un computer con i dati delle volumetrie degli edifici, del numero dei fruitori e dei servizi utilizzati. Nel caso della scuola media, ad esempio, per il «raffrescamento» (questo il termine tecnico) estivo è stato previsto un massimo carico di 87 kilowatt frigoriferi, mentre per il riscaldamento invernale la quantità arriva a 56 kilowatt termici. «Siamo pienamente soddisatti per il totale finanziamento del progetto – ha commentato il vicesindaco e assessore al bilancio, Biagio Palumbo - perché siamo stati i primi a credere nelle potenzialità del geotermico come occasione di risparmio, sia in termini di costi che di consumo di altre risorse. A questo si aggiunge un impatto visivo vicino allo zero».  

Pubblicato il 10/09/2010


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