Castrignano del capo - Vende portachiavi laser, nei guai ambulante

Denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce

      
  
   
     
 CASTRIGNANO DEL CAPO - CONTROLLI SULLA MERCE DI UNA BANCARELLA
  Portachiavi... accecanti nei guai un ambulante
  Quei puntatori laser possono provocare danni alla vista 
    

  Castrignano del Capo -  Mette in vendita pericolosi puntatori laser e finisce nei guai. Un venditore ambulante di origine polacca, T. M. di 48 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce dai carabinieri della locale caserma, dipendente dalla compagnia di Tricase diretta dal capitano Andrea Bettini. Dopo un controllo alla merce esposta sulla sua bancarella, i militari hanno scoperto che tra gli oggetti c’erano 17 puntatori laser di categoria III A, un genere catalogato come pericoloso, la cui vendita è proibita al pubblico. Molto spesso tali puntatori vengono acquistati dai ragazzi che li usano impropriamente puntando i raggi contro altre persone. La pericolosità di questi strumenti è però riconosciuta. In gran parte d’Europa, e in particolar modo in Italia, i laser di categoria III A, che hanno una potenza tra uno e cinque miniwatt, sono proibiti. Si tratta infatti di fonti di luce che potrebbero colpire irreparabilmente la retina se irradiano accidentalmente l’occhio di qualcuno.  In un soggetto sano, quando la retina è colpita improvvisamente da una fonte di luce, la palpebra si chiude fisiologicamente in 0,25 secondi, ma quanto più è potente il laser più luce riesce ad entrare danneggiando la vista.    Nonostante tutto, il puntatore di categoria inferiore deve recare un’etichetta indicante la classe di appartenenza e un estratto della certificazione CE con i test di sicurezza effettuati.    L’utilizzo di questi apparecchi è vietato comunque negli stadi e non sono stati pochi i casi   di giocatori, soprattutto portieri, che hanno lamentato di essere stati disturbati durante la partita da simili fasci di luce. Dallo scorso 20 gennaio, l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale ne ha proibito l’ingresso sugli spalti applicando una sanzione di 500 euro.

Pubblicato il 07/04/2010


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