Giornate Europee Patrimonio. Al MArTA le maschere tra passato e presente nell'ambito del Taras Teatro Festival

La mostra verrà inaugurata sabato 27 settembre, alle ore 18.30

Giornate Europee del Patrimonio

Al MArTA la collaborazione con il Taras Teatro Festival

porta in scena “L’arte delle maschere”

 

Vernissage sabato 27 settembre con Carlo Boso, maestro della Commedia dell’Arte

Le moderne creazioni di Giancarlo Santelli in parallelo tematico con antichi reperti

 

Quest’anno le Giornate europee del patrimonio, promosse dal 1991 dal Consiglio d'Europa con l'appoggio della Commissione europea, a Taranto si svolgono sotto l’egida della collaborazione tra il Museo archeologico nazionale di Tarato e il Taras Teatro Festival.

S’intitola, infatti, Â«L’arte delle maschere. Dalla scena al museo (e viceversa)» la mostra temporanea che sabato 27 e domenica 28 settembre, il MArTA ospiterĂ  nello spazio adiacente la Sala Incontri, inserita nella terza edizione del TTF diretto da Massimo Cimaglia e organizzato da Terra Magica Arte e Cultura in collaborazione con il CREST.

In mostra passato e presente delle maschere, importanti testimonianze della storia teatrale italiana.

Le maschere in terracotta che rappresentano i personaggi comici della commedia greca e romana, provenienti dalla collezione del MArTA, in colloquio diretto con la produzione del grande artista-artigiano pugliese, Giancarlo Santelli. Un progetto espositivo, quest’ultimo curato da Gaetano Prisciantelli attraverso l’associazione culturale Santelli.

L’esposizione, infatti, è stata pensata per mettere tematicamente a confronto alcuni reperti del museo con creazioni del compianto mascheraio di Santeramo in Colle, che al Piccolo di Milano aveva appreso l’arte di questo fantastico mestiere dalla famiglia Sartori, specializzandosi nel teatro antico. Tra le sue collaborazioni, quelle con Eduardo De Filippo, Roberto De Simone, Giorgio Strehler, Dario Fo, Massimo Troisi e Franco Zeffirelli.

La mostra verrĂ  inaugurata sabato 27 settembre, alle ore 18.30, e sarĂ  visitabile anche nella giornata di domenica 28 settembre

L’inaugurazione sarĂ  caratterizzata da una lezione di Carlo Boso, allievo di Giorgio Strehler e tra i piĂą autorevoli custodi della Commedia dell’Arte, che per il Taras Teatro Festival ha condotto una masterclass di alta formazione per attori professionisti che il 28 e 29 settembre (ore 21, Auditorium TaTĂ€) si completerĂ  con la messa in scena in prima nazionale della commedia Â«La pace» di Aristofane, una produzione Terra Magica Arte e Cultura che viene presentato nella sezione del festival «Future Stage speciale under 35» con i partecipanti alla residenza artistica, i quali, la sera dell’inaugurazione della mostra, il 27 settembre, proporranno un’anteprima dello spettacolo sotto forma di trailer vivente.

Le maschere in mostra sono state scelte per illustrare l’evoluzione dei caratteri della messa in scena, dall’antichità al XX secolo. Il teatro di oggi, infatti, continua a trarre ispirazione dalle sapienti elaborazioni dei teatranti di duemila anni fa. E nonostante il trascorrere del tempo, gli oggetti teatrali custoditi dal Museo nazionale di Taranto risultano assai simili a quelli impiegati oggi.

Per esempio, nello spazio espositivo è stato creato un parallelo tra una creazione di Santelli per «Memorie di Adriano» che andò in scena con la regia di Maurizio Scaparro, una maschera di Macco, tipico personaggio del teatro latino, considerato una sorta di antenato di Pulcinella, e la maschera di una farsa fliacica del II secolo a. C. custodita nel MArTA e ritrovata a Taranto, città che in passato è stata la Broadway del mondo antico. O ancora tra un manufatto realizzato da Santelli per il «Curculio» di Plauto andato in scena nel 1992 a Siracusa e la statuetta di un attore comico con maschera da schiavo del II secolo a. C.

La mostra include anche una maschera di Arlecchino realizzata da Santelli accostata a una figurina femminile di acrobata, anche questa risalente al II secolo a. C., a voler sottolineare le doti di equilibrista del «servitore di due padroni».


Pubblicato il 25/09/2025


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