Lecce - H. Verona 0 - 0
PassioneGialloRossa - Un buon Lecce manca l’allungo
Per l’undicesima giornata del girone di andata del Campionato di Serie A Enilive 2025 – 2026, il Lecce ospita allo Stadio Via del Mare l’Hellas Verona. Arbitra l’incontro Abisso di Palermo coadiuvato dagli assistenti Laudato e Biffi. Il Quarto Uomo è Sacchi di Macerata. VAR, Camplone di Pescara; AVAR, Gariglio di Pinerolo.
Le formazioni Di Francesco schiera il collaudato 4-3-3 con capitan Falcone tra i pali, Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo in difesa; L. Coulibaly, Ramadani e Berisha in mediana; Banda, Stulic e Morente nel tridente avanzato.
P. Zanetti oppone il 3-5-2: Montipò tra i pali, Bella Kotchap, Nelsson e Valentini in difesa; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui e Bradaric a centrocampo; Giovane e Orban nel reparto avanzato.
Primo tempo Al 13°, i padroni di casa vanno vicini al vantaggio con Berisha la cui conclusione termina sull’esterno della rete. Tre minuti dopo, Tete Morente, involato verso la porta di Montipò, viene chiuso da Bradaric. Al 23°, il Lecce flirta nuovamente con il gol con il tiro a giro di Banda che l’estremo difensore veneto in tuffo manda in corner. Sei minuti dopo, si vedono gli ospiti con Orban che, da posizione defilata, impegna Falcone. Al 40°, Berisha da centrocampo prova a sorprendere Montipò che rientra in tempo in porta e blocca la sfera. Dopo 2’ di recupero, le due squadre tornano negli spogliatoi.
Secondo tempo Al 65°, il Lecce va vicino al bersaglio grosso con Stulic che conclude dal limite dell’area; la sfera viene deviata e Montipò respinge di piede. Primi cambi in casa giallorossa: Camarda e Pierotti subentrano rispettivamente a Stulic e Morente. Tre minuti dopo, l’Hellas Verona flirta con la rete con il tiro al volo ravvicinato di Belghali che Falcone respinge. Al 77°, Sottil rileva Banda. Contatto in area tra Camarda e Bella Kotchap. Abisso indica il dischetto. Dopo una lunga revisione al VAR, decisione revocata. Sei minuti dopo, doppia occasione per i padroni di casa: il tiro di Sottil viene respinto dall’estremo difensore clivense; sul prosieguo dell’azione, Camarda manda alto complice una deviazione. All’86°, Kaba subentra a Berisha. Al primo minuto di recupero, Niasse (entrato al posto di Giovane) colpisce il palo ma il direttore di gara ferma tutto per fuorigioco. Dopo 5’, Abisso dichiara la fine delle ostilità.
Conclusioni Ad avere un migliore impatto sul match sono stati i padroni di casa. I ragazzi di Eusebio Di Francesco si è subito riversato in avanti alla ricerca del vantaggio. Il Lecce ha legittimato la buona partenza andando vicina, in diverse occasioni, vicino al bersaglio grosso. La ripresa, invece, è stata più combattuta. I salentini hanno ripreso ad attaccare ma si sono visti anche gli avversari che, in due circostanze, hanno creato pericoli alla porta di Falcone. Il risultato finale, però, non è cambiato. Come si evince dalla cronaca, chi meritava di più i tre punti era sicuramente il Lecce. Quello che è mancato è stato il cercare poco le conclusioni verso la porta. Pareggio tuttavia positivo visto che consente di continuare la serie positiva iniziata con la vittoria contro la Fiorentina. Resta, però, il rammarico di aver fallito l’allungo che avrebbe proiettato la squadra in una zona ancora più tranquilla. Migliore in campo Tiago Gabriel (nella foto): il giovane difensore è ormai una certezza. In classifica, il Lecce raggiunge quota 10, mentre l’Hellas Verona sale a 6. Nel prossimo turno, dopo a sosta per la Nazionale, Falcone e compagni giocheranno a Roma contro la Lazio domenica 23 alle 18; I veneti, invece, ospiteranno il Parma domenica 23 alle 12 : 30.
E. Losavio
Pubblicato il 15/11/2025

















