Passione GialloRossa - Il Lecce ha smarrito la vittoria

A cura di Eugenio Losavio

Lecce - Brescia 2 - 2 

Per la terza giornata del girone di ritorno del Campionato di Serie B, il Lecce ospita allo Stadio Via del Mare il Brescia. Arbitra l’incontro Calvarese di Teramo coadiuvato dagli assistenti Berti e Di Gioia. Il Quarto Uomo è Founeau di Roma 1.

Le formazioni  Entrambi gli allenatori utilizzano lo stesso modulo, il 4-3-1-2.

Corini conferma l’undici che ha perso contro l’Ascoli: Gabriel tra i pali, Maggio, Pisacane, Lucioni e Zuta in difesa; Hjulmand, Tachtsidis e Bjorkengren in mediana; capitan mancosu alle spalle di Coda e Stepinski.

Clotet oppone Joronen tra i pali, Mateju, Mangraviti, Chancellor e Martella tra i pali; Bisoli, Jagiello e Labojko a centrocampo; Spalek alle spalle di Ayè e Alfredo Donnarumma.

Primo tempo  Al 2°, il Lecce gonfia la rete, ma la realizzazione di Mancosu viene annullata per fuorigioco dell’ex attaccante del Chievo. Al 12°, i padroni di casa vanno nuovamente vicini al vantaggio con il tentativo dal limite di Hjulmand sul quale Joronen compie un grande intervento. Al 22°, si vedono gli ospiti con Ayè che, dopo un rimpallo, in caduta manda alto. Nove minuti dopo, il colpo di testa di Lucioni viene contrastato da Martella e la sfera termina in angolo. Al tramonto della prima frazione,ci riprova Hjulmand ma anche questa volta senza fortuna. L’arbitro manda le due squadre a bere un the caldo.

Secondo tempo  Mister Corini opera una tripla sostituzione inserendo Majer, Henderson e Rodriguez ai posti rispettivamente di Tachtsidis, Mancosu e Stepinski. Al primo affondo, il Lecce sblocca il risultato con Rodriguez che, su assist di Coda, supera con un pallonetto l’estremo difensore bresciano. Al 58°, i padroni di casa raddoppiano con il colpo di testa di Bjorkengren che raccoglie la sponda di Henderson. Al 71°, l’allenatore giallorosso inserisce Nikolov al posto dell’autore del secondo gol. Quattro minuti dopo, i lombardi dimezzano lo svantaggio con il tap – in di Bisoli in sospetta posizione di fuorigioco. All’89°, Gallo rileva Coda.  Al terzo dei quattro minuti di recupero, Ayè di testa agguanta il pareggio. Calvarese dichiara la fine delle ostilità.

Conclusioni  Un primo tempo spettacolare, caratterizzato da un bel gioco espresso da entrambe le formazioni. Ad aver avuto più occasioni per sbloccare il risultato sono stati i padroni di casa con Hjulmand; gli ospiti, invece, hanno flirtato con il gol solo con Ayè. Nonostante ciò, la prima frazione si è chiusa a reti bianche. Nella ripresa, i tre cambi operati da mister Corini hanno dato maggiore vivacità alla manovra dei salentini. Alla prima occasione, il Lecce ha sbloccato il risultato. I lupi giallorossi non si sono accontentati ed hanno trovato il secondo gol che sembrava avesse chiuso le sorti dell’incontro. Non è stato così: grazie ad un gol chiaramente in fuorigioco, non rilevato dal primo assistente (chissà perché), le “rondinelle” hanno riaperto i discorsi. Complice l’ennesima distrazione difensiva, i lombardi hanno raggiunto l’insperato immeritato pareggio. Rispetto alle altre occasioni, è un punteggio che lascia molto l’amaro in bocca. E’vero che alcuni interpreti hanno deluso, ma questo punteggio è immeritato. Non bisogna scoraggiarsi perché il campionato è lungo, ma si deve assolutamente riconquistare la vittoria che manca dalla diciottesima giornata (Reggina – Lecce 0 – 1). Migliore in campo Pablo Rodriguez (nella foto): il suo ingresso ha dato una scossa alla squadra rispetto ad un deludente Stepinski. In classifica, i lupi giallorossi salgono a 32 punti insieme al Pordenone; il Brescia a 23 insieme alla Cremonese. Nel prossimo turno, Mancosu e compagni saranno impegnati in trasferta contro i grigiorossi sabato 13 alle 14; i bianco azzurri ospiteranno il Chievo domenica 14 alle 21.

E. Losavio

Pubblicato il 10/02/2021


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