Passione GialloRossa - I “delfini” rallentano la corsa dei “lupi”

a cura di Eugenio Losavio

Pecara - Lecce 1 - 1

Per la sesta giornata del girone di ritorno del Campionato di serie B, il Lecce è impegnato in trasferta allo Stadio Adriatico – Giovanni Cornacchia contro il Pescara. Arbitra l’incontro Robilotta di Sala Consilina che ha già diretto i giallorossi (Coppa Italia, Secondo turno, Lecce – FeralpiSalò 2- -0) coadiuvato dagli assistenti Avalos e Scatragli. Il Quarto Uomo è Meraviglia di Pistoia.

Le formazioni  Grassadonia schiera il 3-5-2: Fiorillo tra i pali, Guth, l’ex Drudi e Scognamiglio in difesa; Bellanova, Dessena, Busellato, l’ex Memushaj e Masciangelo a centrocampo; Capone e Odgaard nel reparto avanzato.

Corini conferma il 4-3-1-2 e gli undici che hanno vinto contro il Cosenza: Gabriel tra i pali, Maggio, capitan Lucioni, Meccariello e Gallo in difesa; Bjorkengren, Hjulmand e Majer in mediana; Henderson alle spalle di Coda e Rodriguez.

Primo tempo  Al 4°, Hjulmand ci prova dalla distanza senza inquadrare lo specchio. Al 28°, la punizione di Henderson non crea problemi a Fiorillo. Cinque minuti dopo, lo stesso giocatore ci riprova ma manda sull’esterno della rete. Al 38°, il Lecce sblocca il risultato con il gol di Maggio che[UW1] , su sponda di Meccariello, conclude in acrobazia. Dopo 1’ di recupero, l’arbitro manda le due squadre a bere un the caldo.

Secondo tempo  Al 48°, i padroni di casa vanno vicini al pareggio con Odgaard che arriva con un  attimo di ritardo sull’invito di Dessena. Quattro minuti dopo, Meccariello ci prova di testa: il suo tentativo non sortisce gli effetti sperati. Al 66°, mister Corini opera una tripla sostituzione: Mancosu, Maselli e Pettinari prendono i posti rispettivamente di Majer, Henderson e Coda. Tre minuti dopo, Odgaard flirta con la rete personale: un grande intervento di Gabriel gli nega la gioia del gol. All’85°, Tachtsidis subentra a Bjorkengren. Al primo dei 4’ di recupero, i “delfini” pareggiano con Busellato in sospetta posizione di fuorigioco. Scoccato il 94°, Robilotta dichiara la fine delle ostilità.

Conclusioni  Il Lecce ha avuto un buon approccio alla gara. La squadra si è riversata immediatamente in area avversaria alla ricerca del vantaggio. La buona volontà messa in campo ha portato i ragazzi di Corini a sbloccare la gara sul tramonto della prima frazione. La ripresa è stata completamente diversa. I “lupi”, pensando di aver già conquistato la vittoria, si sono limitati a controllare la gara e non hanno più cercato il gol sicurezza. Gli abruzzesi hanno chiuso i giallorossi nella loro metà campo iniziando a collezionare buone occasioni per pareggiare. La posizione in netto fuorigioco di Busellato (ennesimo episodio discutibile della stagione) non può e non deve essere una scusante. Nei secondi 45’, il Lecce si è adagiato sugli allori e non ha giocato con la giusta qualità e determinazione. Questo atteggiamento ha portato all’ennesimo pareggio e altri due punti persi che  potrebbero risultare pesanti. Quello che si è visto di buono nella gara contro il Cosenza non c’è stato. Oltre a Gabriel (intervento decisivo sul possibile pareggio biancoazzurro), c’è stata la riconferma di Hjulmand (nella foto), autentico padrone del centrocampo. In classifica, i salentini salgono a 39 ed agganciano il Chievo; il Pescara a 19. Nel prossimo turno, infrasettimanale, i “delfini” saranno impegnati in trasferta contro il Cittadella; Mancosu e compagni ospiteranno la Virtus Entella. Entrambi gli incontri saranno martedì 2 marzo alle 19.

E. Losavio   


 

 

Pubblicato il 01/03/2021


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