Passione GialloRossa
Caturano e Persano, ed il Lecce riparte
a cura di Eugenio Losavio
Per la diciassettesima giornata del girone di andata del Campionato di Lega Pro girone C, il Lecce è impegnato in trasferta allo Stadio San Filippo – Franco Scoglio contro il Messina. Arbitra l’incontro D’Apice di Arezzo che ha già diretto i giallorossi (2^ giornata di andata, Lecce – Akragas 4 – 1) coadiuvato dagli assistenti Fabbro e Diomaiuta.
Le formazioni L’ex Lucarelli (ha indossato la casacca giallorossa dal 1999 al 2001) schiera il 4-4-1-1 con Berardi tra i pali, Grifoni, Rea, Bruno e De Vito in difesa; Ionut, Musacci, Mancini e Marseglia a centrocampo; Milinkovic in sostegno dell’unica punta Pozzebon.
Padalino opta per un classico 4-4-2 che in fase di attacco diventa 4-2-4: Gomis tra i pali, Ciancio, capitan Cosenza, Drudi e Contessa in difesa; Vutov, Fiordilino, Tsonev e Doumbia in mediana; Persano e Caturano nel reparto avanzato.
Primo tempo Al 14’, Tsonev ci prova dal limite dell’area ma il suo tentativo non inquadra lo specchio. Al 17’, il Lecce va vicino al vantaggio con una conclusione in diagonale di Vutov che termina di poco fuori. Al 19’, la sfera calciata dall’attaccante bulgaro sbatte sul braccio attaccato al corpo di De Vito. D’Apice non ha dubbi ed indica il dischetto: Caturano non sbaglia. Al 39’, Fiordilino ci prova dalla media distanza mandando di poco fuori. Al 45’ i giallorossi raddoppiano con il giovane Persano che, servito da Tsonev, sorprende Berardi sul suo palo. Dopo 1’ di recupero, il direttore di gara manda le due squadre a bere un the caldo.
Secondo tempo Al 50’, Doumbia serve Caturano ma l’ex Melfi non inquadra lo specchio. Un minuto dopo, si vede il Messina con una conclusione dall’interno dell’area di Marseglia ma Gomis in tuffo evita guai peggiori. Al 63’ ed al 70’, Padalino opera due cambi inserendo Lepore e Mancosu ai posti rispettivamente di Vutov e Tsonev. Al 78’, i salentini chiudono l’incontro ancora con Caturano, abile a sfruttare un cross perfetto di Contessa mettendo il risultato in cassaforte. All’80’, Rea impatta di testa ma l’estremo difensore ospite blocca a terra senza problemi. All’83’, ultimo cambio in casa Lecce con Freddi al posto dell’autore della doppietta. Dopo 3’ di recupero, D’Apice dichiara la fine delle ostilità.
Conclusioni Dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Matera, il Lecce rialza la testa e conquista una vittoria d’oro. Sin dalle prime battute, la squadra giallorossa ha preso in mano le redini del gioco e, nonostante il campo non fosse in buone condizioni, ha fatto circolare velocemente la sfera. Il buon inizio è stato legittimato dal gol di Caturano su rigore (generoso) e dalla prima realizzazione in Campionato del baby Persano. Il Messina non è stato a guardare ma è risultata evidente la differenza tra i due organici. Per l’ex attaccante del Melfi si tratta del gol numero 11 in stagione. E’ stato un risultato importantissimo poiché proietta la compagine giallorossa da sola al comando del girone anche grazie alle sconfitte di Foggia e Juve Stabia. Solo il Matera ha fatto bottino pieno. In classifica, il Messina rimane a 15 punti e viene raggiunto dal Taranto; il Lecce sale a 35 con tre lunghezze di vantaggio su Matera e Juve Stabia che devono recuperare la partita. Nel prossimo turno, i peloritani affronteranno in trasferta il Cosenza, mentre i salentini ospiteranno la Paganese sabato 10 alle ore 16:30.
E. Losavio
Pubblicato il 12/12/2016

















