IL TEATRO COME "ARMA" CONTRO LA FINZIONE: GIUSEPPE PUPPO PRESENTA IL SUO MANIFESTO TEATRALE A LECCE NEL SEGNO DI PASOLINI
L'opera "Il mio Teatro di Poesia", edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, è una "chiamata alle armi" per un teatro di denuncia. L'autore, in una mossa dirompente, concede gratuitamente i diritti di rappresentazione.
Lecce – In un'epoca di palcoscenici spesso addomesticati, arriva una proposta radicale che rifiuta la comfort zone dell'intrattenimento. Mercoledì 22 ottobre 2025, alle ore 17.00, l'Auditorium del Museo Castromediano di Lecce ospiterà la presentazione del libro "Il mio teatro di poesia" di Giuseppe Puppo (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, 2025).
L'incontro, inserito nel prestigioso contesto delle iniziative "PASOLINI 50. L'EREDITÀ DI UNA VISITA AL PALMIERI", non è una semplice presentazione letteraria, ma l'affermazione di una visione. Puppo, giornalista e scrittore con un trentennio di cronaca alle spalle , lancia una vera e propria "dichiarazione di guerra alla finzione".
Il volume è concepito come un "libro-manifesto" che ridefinisce la funzione stessa della drammaturgia. Per l'autore, il teatro non è e non deve essere "finzione, né arte, né tecnica". Al contrario, deve tornare alla sua radice eversiva: "Il Teatro deve essere sentimento, emozione, e su tutto, piacere di trasgredire le norme stabilite...".
La filosofia di Puppo è chiara: il palcoscenico è un'arma , un "grido di verità " in un mondo assuefatto alla rappresentazione. Il suo non è un teatro che consola, ma un teatro che "disturba, interroga e, forse, salva".
La vera natura performativa del progetto, la sua "scintilla virale" , risiede in una scelta netta: "Il mio Teatro di Poesia" non è pensato per restare su uno scaffale. È una "cassetta degli attrezzi per la guerriglia culturale", i cui testi sono pronti per la scena. Per questo, l'autore concede gratuitamente i diritti di rappresentazione a compagnie, collettivi e artisti.
Si tratta di un invito esplicito a trasformare la messa in scena in un "atto politico", un'assemblea pubblica, un "rito collettivo" che riporti la denuncia al centro della scena.
A dialogare con l'autore in occasione dell'evento al Castromediano, promosso dal Liceo Artistico e Musicale G. Palmieri, la Provincia di Lecce, il Comune di Lecce e il Polo Biblio-museale di Lecce, saranno:
Luigi De Luca (Direttore del Polo Biblio-museale di Lecce) Antonio Leo (autore della prefazione del volume ) Maria Antonietta Vacca (giornalista, attrice) Stefano Donno (editore, I Quaderni del Bardo )Un appuntamento per chi crede che l'arte non sia evasione, ma un necessario strumento di indagine sulla realtà .
Pubblicato il 21/10/2025


















