Wild Harbour, singolo d'esordio del trio salentino Puka Shell’s Bling (Cascina Dema Studio / Artist First)

Il brano scritto e arrangiato dal trio formato da Aurora De Gregorio (voce), Anoir Ben Hadj Amara (basso) ed Emanuele Naima (chitarra) e prodotto da Antonio Dema De Marianis per Cascina Dema Studio, è una dedica a Porto Selvaggio, luogo magico del Salento che caratterizza l’infanzia dei tre giovani musicisti. Il videoclip ufficiale, ideato e montato da Euphobia.ofn, progetto di Emanuele Gatto e Deborah Zaccaria, sarà pubblicato giovedì 28 gennaio su YouTube. Ascolta il brano su pukashellsbling.lnk.to/WildHarbour


Distribuito su tutte le piattaforme digitali da Artist First, giovedì 21 gennaio esce “Wild Harbour”, singolo d'esordio del progetto salentino Puka Shell’s Bling. Il brano, scritto e arrangiato dal trio formato da Aurora De Gregorio (voce), Anoir Ben Hadj Amara (basso) ed Emanuele Naima (chitarra) e prodotto da Antonio Dema De Marianis per Cascina Dema Studio, nasce durante una jam session, in un clima di forte confusione e incertezze che rispecchia il periodo attuale. “Abbiamo sempre paura, tendiamo a scaricarla dando colpe a chi ci circonda, ma in fondo vorremmo solo lasciarci andare e viverci l'amore a pieno e condividerlo. Abbiamo tutti bisogno d'amore, funziona così”, sottolinea Aurora De Gregorio. Il titolo “Wild Harbour” è una dedica a Porto Selvaggio, luogo magico del Salento che caratterizza l’infanzia dei Puka Shell’s Bling. Nell’immaginario musicale dei tre musicisti, infatti, è un costante luogo d’incontro suggestivo: chitarre acustiche, mare, bosco e natura selvaggia, tramonti pieni, colori forti, acqua ghiacciata e forti profumi mediterranei. La copertina del singolo è curata da Will Rochira. Il videoclip ufficiale, ideato e montato da Euphobia.ofn, progetto di Emanuele Gatto e Deborah Zaccaria, sarà pubblicato giovedì 28 gennaio su YouTube.

Puka Shell’s Bling è un progetto musicale "pop r&b" nato a Lecce nel 2018. Il trio parte dall’amicizia di Emanuele e Anoir, compagni di infanzia, e si consolida con l’incontro con Aurora nel 2017. I percorsi individuali, seppur con tanti ostacoli, si uniscono, dando vita a una “multicromia” del gruppo. Le influenze dei tre musicisti sono multiformi: si va dal funk all’r&b al raggae, dal neo-soul al pop, dal rock all’hip hop, dall’ambient alla musica classica. Numerosi sono gli incontri individuali con tanti artisti della scena musicale italiana, europea e qualche connessione con gli Stati Uniti. La scelta di scrivere in inglese è dovuta sia al background musicale sia a un senso di appartenenza al mondo intero, senza confini né barriere: “One nation under a groove".

 

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Pubblicato il 21/01/2021


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