La Dodicilune saluta il 2014 con cinque nuove uscite
L'etichetta salentina Dodicilune chiude il 2014 con la produzione dei dischi di cinque importanti musicisti e compositori: il sassofonista Roberto Ottaviano, il trombonista Michele Jamil Marzella, il pianista Nicola Andrioli (tutti e tre pugliesi), la chitarrista triestina Anna Garano e il compositore, trombettista, trombonista, vocalist italo - brasiliano Gabriel Oscar Rosati con il suo progetto BraziLatAfro Project.
ROBERTO OTTAVIANO
"Forgotten matches. The worlds of Steve Lacy" è il nuovo progetto discografico del compositore e sassofonista barese Roberto Ottaviano. Un doppio cd (uno in quartetto, l'altro in duo) e ben 23 brani per ricordare, nel decennale della scomparsa, il musicista statunitense. Un tributo che Roberto Ottaviano affronta da una prospettiva nuova, lavorando in studio con alcuni dei musicisti che hanno collaborato con lui in questi anni: il trombonista Glenn Ferris, il contrabbassista Giovanni Maier e il batterista Cristiano Calcagnile nel primo disco e il pianista Alexander Hawkins nel secondo. Un omaggio a quel suono che ha caratterizzato ogni stile e moda anziché rimanerne invischiato, attualissimo già negli anni 50, che rappresenta oggi il livello più alto di virtuosismo per timbro, idee melodiche, groove ritmico ed estensione.
GABRIEL OSCAR ROSATI
"Live at the Philarmonic Hall in Arad" è il settimo album in quasi vent’anni dalla fondazione del progetto Gabriel Oscar Rosati & BraziLatAf ro Project, ideato dal compositore, trombettista, trombonista, vocalist italo - brasiliano. Tra il 2011 e il 2013, Gabriel impegnato nel nord Europa con varie date e festival si avvale della collaborazione dei musicisti presenti in questo lavoro discografico frutto di un concerto ad Arad in Romania. Sul palco con Rosati i due musicisti rumeni Lucian Nagy (sassofoni, flauto, djembé) e Dan Alex Mitrofan (chitarra synth, elettrica), accompagnati da un trio ritmico di ungheresi specialisti nel latin Gabor Cseke (piano), Laszlo Studnitzky (basso) e Csaba Pusztai (batteria). Il gruppo riesce a divertire e interessare sia sotto l’aspetto jazzistico-armonico dei festival, che gli amanti del ballo e di musica più coinvolgente grazie al repertorio di impostazione poco europea (e più americana).
MICHELE JAMIL MARZELLA
Il trombonista barese Michele Jamil Marzella esce con "La via del Possibile", prodotto da Fonosfere, linea editoriale della Dodicilune. Questo lavoro, composto da nove brani inediti firmati dallo stesso Marzella, nasce dall'esigenza di entrare, attraverso il suono, dentro se stessi, tendendo all'armonia tra se, se stessi ed il tutto che ci circonda. Un simposio tra musica e filosofia. "La MusicoSofia", così la definisce il musicista, è un viaggio onirico fatto di suoni (dalle tube tibetane al trombone) impastati con voci, percussioni ed elettronica. La via del possibile vuole essere un via per l'essenza, una domanda ed una risposta, non la soluzione ma la via per percorrerla. Un viaggio tra l'arcobaleno dei suoni e la diversità del proprio Universo nell'esistenza.
ANNA GARANO
La chitarrista triestina Anna Garano propone Lessness, un disco scarno, in cui i silenzi spesso dicono più delle note stesse. La chitarra è sola o al più dialoga con un altro strumento, sempre senza il supporto confortante di una base ritmica. Nove brani originali della compositrice e chitarrista, due tradizionali Yiddish e due Sephardic e la rilettura di Hashul di John Zorn. La chitarra flamenca di Anna Garano (, sottolinea) è affiancata dalla tromba di Flavio Davanzo (in "Aletis"), dalle chitarre di Marc Ribot (in "Imagine (si ceci cessati), Golden Wings e Il tempo delle rane), dal clarinetto basso di Doug Wieselman (in Avre tu puerta cerrada) e dalla voce di Anaïs Tekerian (in La rosa enflorece).
NICOLA ANDRIOLI
"Les Montgolfières" è l'ultima fatica del pianista e compositore brindisino Nicola Andrioli accompagnato da un quartetto d’archi classico (Lucile Buffet e Julien Rommelaere - violino; Fayçal Cheboub - viola; Bénédicte Legrand - violoncello) e da un quartetto di jazz (con Nicola Andrioli - piano; Fabrizia Barresi - voci; Matteo Pastorino - clarinetto; Hendrik Vanattenhoven - contrabbasso). Gli otto musicisti danno corpo al profondo desiderio di fare insieme musica classica, musica contemporanea e musica jazz, una sola musica, un solo grande flusso di felicità ed espressione. Le foto di copertina e relative alle mongolfiere sono di Annalisa Chierici.
Negli ultimi mesi sono usciti, anche, Um Brasil diferente del clarinettista Gabriele Mirabassi e del chitarrista Roberto Taufic, After The Storm del trio guidato dal pianista e compositore barese Vito Liturri affiancato dal contrabbassista Marco Boccia e dal batterista Lello Patruno; The well – Tempered Duo: Bach Project del Painting Jazz Duo, composto da Emanuele Passerini e Galag Massimiliano Bruno Belloni; Like at The Beginning, esordio discografico del pianista e compositore Angelo Mastronardi, in trio con il contrabbassista Michele Maggi e il batterista Walter Forestiere.
L’etichetta salentina Dodicilune è attiva dal 1996 e riconosciuta dal Jazzit Award tra le prime tre etichette discografiche italiane (dati 2010/2013). Dispone di un catalogo di oltre 150 produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è distribuita in Italia e all'ester o da IRD presso 400 punti vendita tra negozi di dischi, Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Messaggerie, Melbookstore. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online (Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Jazzos) o scaricati in formato liquido su 56 tra le maggiori piattaforme del mondo (iTunes, Napster, Fnacmusic, Virginmega, Deezer, eMusic, RossoAlice, LastFm, Amazon, etc). www.dodiciluneshop.it
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Pubblicato il 26/12/2014

















