Sabato 1 agosto | CORSANO | La performance finale di Danzare la Terra e il concerto di Antonio Castrignanò e Taranta Sounds per la festa di San Biagio

SABATO 1 AGOSTO LA PERFORMANCE FINALE DI DANZARE LA TERRA E IL CONCERTO DI ANTONIO CASTRIGNANÒ E TARANTA SOUNDS PER LA FESTA PATRONALE DI SAN BIAGIO A CORSANO.

 

Un viaggio tra rito e festa, memoria popolare e danza contemporanea, radici del Sud Italia e risonanze mediterranee. Sabato 1 agosto a Corsano si conclude Danzare la Terra, residenza artistica e didattica di Tarantarte, che nel 2026 raggiunge la venticinquesima edizione e celebra un quarto di secolo di ricerca, formazione e creazione intorno alla pizzica, alle tarantelle e alle culture coreutiche del Mediterraneo. Diretto artisticamente dalla coreografa e fondatrice Maristella Martella, con la direzione didattica di Silvia De Ronzo e quella generale di Antonio Congedo, il percorso ha coinvolto circa quaranta danzatrici, danzatori, musicisti, artiste, artisti e appassionati provenienti da Italia, Argentina, Stati Uniti, Spagna, Germania, Francia, in sei giornate di laboratori, incontri, visite, prove ospitati dal Convitto Palmieri di Lecce, grazie alla collaborazione con il Polo BiblioMuseale e la Biblioteca Bernardini.  Dopo la prima restituzione leccese di venerdì 31 luglio, sabato 1 agosto alle 21:00 la performance sarà replicata in Piazza San Biagio a Corsano, nell’ambito della festa patronale di San Biagio. Queste due restituzioni rappresentano il momento conclusivo e pubblico di questo processo condiviso, nel quale provenienze, competenze ed esperienze differenti confluiscono in una creazione corale. Subito dopo la danza della Compagnia Tarantarte impreziosirà il concerto di Antonio Castrignanò e Taranta Sounds. Punto di riferimento nella riscoperta della tradizione musicale salentina e, per sedici edizioni, voce e tamburo della Notte della Taranta, il cantante e musicista si è esibito su palchi e festival di prestigio nazionale e internazionale. Nel corso della sua carriera ha suonato e collaborato con Stewart Copeland, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Giuliano Sangiorgi, Enzo Avitabile, Fanfare Ciocărlia, Sona Jobarteh, The Chieftains, Ballaké Sissoko, Mercan Dede, Sud Sound System, Caparezza e molti altri. Tra le esperienze più significative del suo percorso figura anche “Core Meu”, spettacolo nato dall’incontro con la danza classica della Compagnie Les Ballets de Monte-Carlo.

L’edizione 2026 coincide con il venticinquesimo anniversario di Tarantarte, tappa significativa di un percorso iniziato nel 2001 a Bologna, nell’ambito del movimento Taranta Power, quando Maristella Martella, Eugenio Bennato e Silvia Coarelli fondarono la prima scuola di tarantella in Italia. Da allora Tarantarte ha sviluppato un cammino ininterrotto di ricerca, didattica e sperimentazione, diventando un punto di riferimento nazionale e internazionale per la pizzica e, più in generale, per le tarantelle del Sud Italia. 

Il programma della residenza ha preso il via con i laboratori di pizzica pizzica e danze popolari del Sud Italia condotti dalle insegnanti e dagli insegnanti della Scuola Tarantarte: Silvia De Ronzo, Antonio Congedo, Raffaella Vacca, Giulia Piccinni e Manuela Rorro. Le mattinate sono state dedicate al laboratorio coreografico guidato da Maristella Martella. Tra gli appuntamenti anche la presentazione del libro “La danza-ritmo-terapia. I benefici della transe ritualizzata” di France Schott-Billmann, con la partecipazione della traduttrice e curatrice Sara Colonna, e la visita agli Archivi del Novecento custoditi nel Convitto Palmieri. Il percorso si è completato con i laboratori di tammurriata condotti da Raffaella Vacca e di tammorra affidati a Luca Rossi.
 

Informazioni
www.tarantarte.it
www.maristellamartella.it


Pubblicato il 31/07/2026


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