31 agosto 2025 ore 20 a Casarano (LECCE) Talk con l'artista Luca Pignatelli

Percorsi d’arte. Contemporary art

presenta

 

Talk con l’artista Luca Pignatelli

 

31 agosto 2025 

ore 20 

Piazza Nazario Sauro, Casarano (Lecce)

 

Introduce Cinzia De Rocco, gallerista

interventi di 

Luca Pignatelli, artista

e

Lorenzo Madaro, curatore e professore di Storia dell’arte contemporanea, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

 

Per l’occasione saranno proiettati due cortometraggi dedicati all’artista con la regia di Daniele Pignatelli. 

Percorsi d’arte. Contemporary Land è lieta di presentare un talk con uno degli artisti italiani e internazionali più significativi della sua generazione, Luca Pignatelli. Nato e cresciuto a Milano – dove vive lavora – ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il Salento (il padre Ercole, pittore, è nato e vissuto a Lecce prima di lasciarla per Milano nel 1953), dove trascorre parte dell’anno. 

Il dialogo, preceduto da un’introduzione della gallerista Cinzia De Rocco, riguarderà la storia recente e passata dell’artista, tra progetti, ricerche, prospettive e immaginari. 

In dialogo con l’artista, Lorenzo Madaro, curatore con cui l’artista ha avviato significative progettualità tra Milano e altri contesti in agenda tra 2025 e 2026. 

 

 

Profilo biografico dell’artista e del curatore

 

 

Luca Pignatelli nasce il 22 giugno 1962 a Milano, città dove vive e lavora.

Figlio d’arte, completati gli studi superiori, si iscrive alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1981. Frequenta i corsi di composizione architettonica, in quegli anni segnati dalle intuizioni di Aldo Rossi e dall’idea della crescita sedimentaria della storia che per Pignatelli assumerà poi nei riguardi della pittura un rapporto particolare, legato alla ricerca sul tempo e sulla memoria.

Da sempre attento ai cambiamenti che intercorrono negli scenari dell’arte, della pittura e dell’architettura, Pignatelli è capace di condensarli con una riflessione storica trasversale. La città e la storia dell’arte rappresentano per l’artista una sorta di scena fissa delle vicende dell’uomo, oltre che una dimensione con cui intrattenere una ricerca e operare delle analogie, come dei cambiamenti.

È affascinato dalle architetture anonime e delle città portuali incontrate nei suoi percorsi attraverso le città europee come Milano, città di nascita e luogo d’elezione, e allo stesso modo dalle città americane come New York, dove soggiorna per lunghi periodi a partire dal 1986.

Pittore in grado di affrontare la sfida delle grandi dimensioni, Pignatelli lavora di norma su supporti anomali, recuperati, e già di per sé pittorici: teloni di canapa, legni, ferri, carte assemblate e tessuti, sui quali interviene sovrapponendo la propria selezione di immagini, icone della memoria collettiva, tratte da una sorta di repertorio universalmente noto. I suoi lavori scandagliano tra immagini-archivio, spesso reperti di aulica classicità, ma anche paesaggi urbani o di montagne, talvolta treni, aerei e macchine costruite dall’uomo. Le sue immagini sono quelle di una classicità sempre viva e presente che non parla il linguaggio muto e inanimato della copia.

Ogni opera di Pignatelli riproduce oggetti memorabili, manufatti artistici che evocano sentimenti incolmabili di eternità e infinito, di cui siamo oggi destinatari, facendoci intendere o sentire solo l’eco di emozioni sublimi, qualcosa di infinito e senza tempo.

 

Tra le personali più recenti ricordiamo:

“In un luogo dove gli opposti stannoâ€, Galleria Poggiali, Firenze (2019); Villa La Versiliana, Marina di Pietrasanta (2019); “MuseOgraficaâ€, Stamperia d'Arte Albicocco, Udine (2019); “Senza Dataâ€, Museo Stefano Bardini, Firenze (2019); “Luca Pignatelli. Recent Worksâ€, Galleria Senesi Contemporanea, Londra (2018); “Persepoliâ€, Gran Teatro La Fenice, Venezia (2017); “Luca Pignatelliâ€, Palazzo Cucchiari. Carrara (2017); “Migrantiâ€, Galleria degli Uffizi, Firenze (2015); “Blue Note. Opere su cartaâ€, Galleria d’Arte Moderna, Torino – GAM (2015); “Luca Pignatelliâ€, Museo di Capodimonte, Napoli (2014); Istituto Nazionale per la Grafica, Roma (2011); Musée d’Art Moderne et Contemporain de Nice – MAMAC, (2009); MANN, Napoli (2008); Santa Maria delle Grazie, Milano (2008); Teatro India, Roma (2007); Annex Plus – White Box & Ethan Cohen Fine Arts, New York (2006); Galerie Daniel Templon, Parigi (2005); Generous Miracles Gallery, New York (2004, 2003, 2000); Galleria Thomas Levy, Madrid (2002); Fondazione Mudima, Milano (1999); Friedlander Limn Gallery, San Francisco, CA (1999); Leighton House Museum, Londra (1991).

 

Tra le mostre collettive citiamo:

“Giambattista Piranesi. Architetto senza tempoâ€, Musei Civici di Bassano del Grappa, Palazzo Sturm (2020); “Angelâ€, Chiesa di Sant’Antoine, Istanbul (2019); “Work in Progress. La collezione di Arte Contemporanea della Fondazione San Patrignanoâ€, Palazzo Vecchio, Firenze (2019); “REVOLUTIONS 1989-2019. L'arte del mondo nuovo 30 anni dopoâ€, Castel Sismondo, Rimini (2019); “L’immagine è necessariaâ€, Stamperia d’Arte Albicocco, Udine (2019); “Porti Possibili. Sei artisti per l’accoglienzaâ€, Museo di Santa Giulia, Brescia (2019); “Lo strano colore del rossoâ€, Archivi Vitali, Bellano (2018); “Persepoliâ€, Sala del Mosaico, Biblioteca Classense, Ravenna (2018); Work in Progress. La collezione di Arte Contemporanea della Fondazione San Patrignano, La Triennale di Milano, Milano e Museo MAXXI di Roma (2018); “Mediterraneo. Lo specchio dell’Altroâ€, Palazzo Reale, Milano (2018); “Arte contro la corruzioneâ€, Casa Testori, Novate Milanese (2017); Gallerie dell’Accademia, Firenze (2014); Palazzo Chiablese, Torino (2014); “Co-existanceâ€, MAXXI di Roma & The Jerusalem Foundation, Tel Aviv (2010); 53a Esposizione Internazionale Biennale di Venezia (2009); Galleria Gino Di Maggio, Berlino (2004); Everard Read Gallery, Johannesburg (2004); “Arte è Paceâ€; 50a Esposizione Biennale d’Arte di Venezia (2003); Palazzo del parlamento Europeo, Strasburgo (2003); Académie Royale de Belgique, Bruxelles (2002); Isetan Tokyo Museum, Tokyo (2000); PAC - Padiglione d’arte Contemporanea, Milano (2000); Musée Nicolas Sursock, Beyruth (1997); Musée Pully, Losanna (1996).

 

 

Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di ruolo di I fascia di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia delle belle arti di Brera a Milano. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana e di quella milanese de “La Repubblica†e di “Robinsonâ€, settimanale culturale nazionale del quotidiano “La Repubblicaâ€; collabora anche con Arte (Cairo Editore), Artribune, Atp Diary e altre riviste, ed è consulente della Quadriennale di Roma per il progetto Panorama e per la rivista Quaderni dell’arte italiana (edita da Treccani Arte), collabora inoltre con il Polo biblio-museale di Puglia (Regione Puglia). È stato membro della commissione proponente del Premio Bulgari promosso dal MAXXI - museo nazionale del XXI secolo di Roma. Tra le pubblicazioni recenti, contributi per il catalogo della collezione internazionale UNESCO (Parigi); nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Federico Gori. L’età dell’oro (Museo nazionale di Taranto, 2022 – progetto vincitore del bando PAC del Ministero della cultura); Sebastiao Salgado (Castello di Otranto, 2022), Andy Warhol (Monopoli, Castello Carlo V, 2022), Stati della materia (Gagliardi e Domke, Torino 2021); Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). Ha pubblicato numerosi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Storia e teoria del video-clip e altre discipline all’Accademia di Belle Arti di Catania; all’Accademia di belle arti di Lecce ha insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte. Ha collaborato con diverse istituzioni museali, tra cui il Museo del 900 di Milano e il MAXXI di Roma. 

 

 


Pubblicato il 26/08/2025


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