TEMPORA CONTEMPORA #3 - IL CORPO POETICO DI CARMELO BENE Nel ventennale della sua morte

Venerdì 16 settembre ore 20,30  Convitto Palmieri di Lecce

TEMPORA CONTEMPORA #3

IL CORPO POETICO DI CARMELO BENE

Nel ventennale della sua morte

 

Venerdì 16 settembre ore 20,30  Convitto Palmieri di Lecce

Anteprima nazionale con il reading de ‘L MAL DE’ FIORI’, il poema impossibile di Carmelo Bene

Dalle ore 19 visita all’installazione di Ra di Martino con le foto di Carmelo Bene

 

Entra nel vivo la programmazione di TEMPORA/CONTEMPORA#3  il focus internazionale sul linguaggio del corpo nelle arti performative promosso da Accademia Mediterranea dell’Attore, Polo bibliomuseale di Lecce, Institut Francaise di Roma, Fondazione Nuovi Mecenati, Eu Japan Fest.

Non c’erano ancora stati reading o performance delle poesie di Carmelo Bene raccolte nel volume edito da Bompiani nel 2000, due anni prima della sua morte, l’ultimo atto della sua ininterrotta ricerca sul suono e sulla voce poetica. Tempora/Contempora#3 celebra in questo modo il ventennale della sua morte venerdì 16 settembre alle ore 20,30 nel Convitto Palmieri di Lecce.

Il titolo del poema di Bene è un ribaltamento de I Fiori del Male di Charles Baudelaire. Nelle

poesie di Carmelo Bene si respirano suoni e atmosfere di Eliot, Dante, i provenzali, poi François Villon,

Marco Aurelio, le lettere d’amore di Abelardo ed Eloisa, Joyce, Laforgue , Nietzsche, santi e mistici come

Teresa d’Avila . Ma non ci sono solo suoni e atmosfere, c’è tutto l’universo culturale di Bene e le sue

incursioni nella storia dell’arte, nella linguistica, nella filosofia, nella pittura, nel teatro.

Ad Angela De Gaetano e Fabrizio Saccomanno, protagonisti della scena attoriale pugliese,   l’arduo compito di attraversare i sentimenti e la sperimentazione sul linguaggio di Carmelo, affrontando una lunga poesia scritta completamente in dialetto salentino Ahi! Nu ‘parlamu d’osce marammie!

Simone Franco leggerà Siamo vergogna d’essere, Principessa notturna dei penultimi, Siamo fuor del marcire dentro un sacco.

Introduce la serata Simone Giorgino, presidente Centro Studi Phonè.

"Sono stata rapita dall'imponente architettura linguistica del poema di Carmelo Bene, che frantuma e ricostruisce ritmo, suono e immagine- afferma l’attrice Angela De Gaetano-. In particolare, in “Ahi! nu 'parlamu d’osce marammie!” il lamento si deforma, tendendo fino al limite possibile, e rinasce canto, con il chiarore di una lingua pura, arcaica e contemporanea: assoluta. Una riflessione altissima sul dolore che sgorga dal legame intimo e conflittuale tra l’essere “uomo”, incatenato alla caducità di corpo e mente, e l’essere “artista”, chiamato a cose eterne."

“Il dialetto salentino di Carmelo Bene è sorprendente, arcaico e postmoderno nello stesso tempo, così pieno di musicalità e ritmo- afferma l’attore Fabrizio Saccomanno-. Il corpo malato di Carmelo si affida a un possibile ma insperato aiuto della medicina, ma è comunque un corpo attraversato da poesia lucida e visionaria allo stesso tempo”

Angela De Gaetano   entra nel mondo del teatro nel 2001, con il corso di formazione per Educatrice Teatrale, promosso da Koreja . Opera attualmente come attrice negli spettacoli della compagnia Factory ( Il fantasma di Canterville, Misantropo, La bisbetica domata)

Fabrizio Saccomanno, dopo l’esperienza professionale con i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, ha fondato insieme a Fabrizio Pugliese URA TEATRO, con cui ha creato spettacoli come Gramsci, Antonio detto Nino e il recente Alessandro. Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande

Simone Franco, attore, regista, performer, di formazione antiaccademica, si lega alla pratica laboratoriale presso i maggiori esponenti del Teatro di Ricerca nazionali ed internazionali (Pippo Delbono, Living Theatre, Odin Teatret, Danio Manfredini, Carmelo Bene, Carlo Quartucci, Carla Tatò, Armando Punzo, Tapa Sudana, Nikolaj Karpov, Anatolij Vasiliev). Ha condotto laboratori, in centri di detenzione, in contesti di cura (DSM, Centri Diurni, case famiglia, Anfaa), con non vedenti e sordo-muti.

Simone Giorgino è  fondatore del Centro Studi Carmelo Bene e coordinatore del Centro di Ricerca PENS–Poesia Contemporanea e Nuove Scritture. È membro del Centro Studi “Vittorio Bodini”, del Gruppo di ricerca ALIEN–Archivio Letterario Italiano ed Europeo del Novecento e di MeMo-Memorandum Europeo della Modernità Otto/Novecentesca. Oltre a vari saggi in riviste e miscellanee su scrittori italiani del Novecento, ha pubblicato: Antonio L. Verri. Il mondo dentro un libro (Lupo, 2013), L’ultimo trovatore. Le opere letterarie di Carmelo Bene (Milella, 2014) e Poeti in rivolta. Poesia e industria nella letteratura italiana contemporanea (Sinestesie, 2018). Ha curato i volumi Vittorio Bodini-Vittorio Sereni, «Carissimo omonimo». Carteggio (1946-1966) (Besa, 2016), Nicola G. De Donno, Tutte le poesie (Milella, 2017) e Girolamo Comi, Poesie. Spirito d’armonia, Canto per Eva, Fra lacrime e preghiere (Musicaos,

2019).

 

BIGLIETTERIA

Ingresso 10€

Ridotto under 25 e over 60  5€

Prenotazione obbligatoria Tel. 327 692 7397      338 3746581

Dalle ore 19  con ingresso libero è possibile  visitare nel Convitto Palmieri   la serie   fotografica ispirata ad alcune foto  di  scena di Carmelo Bene ri-create dall’artista Ra di Martino che  negli ultimi mesi ha esplorato l’Archivio Carmelo Bene custodito nel Convitto Palmieri di Lecce, dove sono conservati i materiali documentari che testimoniano l’intenso lavoro intellettuale del Maestro.   


Pubblicato il 15/09/2022


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