PALAZZO LEUZZI IN ARTE Rassegna estiva di teatro musica e cultura
giovedì 20 agosto MOZART E SALIERI18-08-2026
Laboratorio di Teatro con Simone Miglietta a Trepuzzi
Inizio: Lunedì 14 settembre 2026 (Prima lezione di prova gratuita)18-08-2026
TEATRO DEI LUOGHI 2026: il festival guarda al mondo
Tra gli ospiti di Suole di Vento
Pietro Marcello, Gianni Forte, Massimo Bray e Pegah Moshir Pour
25 luglio 2026
Cantieri Teatrali Koreja
Prosegue il viaggio del Festival Internazionale Teatro dei Luoghi con la penultima giornata di programmazione che restituisce con forza la vocazione internazionale di Koreja accogliendo artisti e intellettuali che, attraverso il teatro, la letteratura e la performance urbana, raccontano ciò che spesso resta ai margini dello sguardo: le persone, le loro storie, la dignità che resiste anche nei contesti più difficili.
Alle 20.00, nell'Ortale dei Cantieri Teatrali Koreja, la scrittrice iraniana, ingegnera e attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour presenta il suo nuovo libro La casa dimenticata (Garzanti, 2026), in dialogo con Gabriella Morelli direttrice artistica CsF; Katia Lotteria, presidente Casa della donne; Alessandra Caiulo, attivista. Un incontro che restituisce un'immagine dell'Iran lontana dagli stereotipi, attraverso il racconto di tre donne e delle loro vite, mostrando come la vera ricchezza di un Paese siano le persone che continuano a costruirne il futuro. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro, il festival diffuso promosso dall'associazione Diffondiamo idee di valore.
Il programma prosegue nel cuore della città con la compagnia francese Les Établissements Lafaille, protagonista di VERY LOST, una sorprendente performance itinerante che trasforma lo spazio urbano in un territorio d'avventura. Due improbabili esploratori britannici attraversano monumenti, panchine, fermate dell'autobus e scorci cittadini alla ricerca di un mondo ancora sconosciuto, restituendo allo spazio pubblico la forza dell'immaginazione e dello stupore.
Alle 21.30, l'Ortale dei Cantieri Teatrali Koreja ospita uno degli appuntamenti più intensi dell'intero festival: STATO D'ASSEDIO, reading teatrale di Lino Musella, vincitore del David di Donatello 2026 come miglior attore non protagonista. Lo spettacolo dà voce all'omonimo poema scritto a Ramallah nel 2002 dal grande poeta palestinese Mahmud Darwish, trasformando la poesia in un atto di resistenza civile capace di attraversare il dolore della guerra per affermare il valore della memoria, dell'identità e della speranza.
In un momento storico in cui il conflitto continua a colpire duramente la popolazione civile della Striscia di Gaza, la serata assume anche un importante valore concreto di solidarietà : l'intero incasso dello spettacolo sarà , infatti, devoluto all'Associazione Gazzella OdV, impegnata a sostenere civili e bambini della Striscia di Gaza. Un gesto che rinnova la convinzione che il teatro possa essere non soltanto luogo di riflessione, ma anche strumento di vicinanza e responsabilità .
Prosegue anche SUOLE DI VENTO ESERCIZI SUL PRESENTE, la scuola primaria per imparare a praticare ad Arte ideata da Salvatore Tramacere e curata insieme ad Alessandro Toppi, che accompagna il Festival trasformando i Cantieri Teatrali Koreja in un laboratorio sul presente in cui il sapere prende forma attraverso l'incontro diretto con alcune delle personalità più autorevoli della cultura contemporanea.
La giornata di sabato vede protagonisti Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, fondatori de lacasadargilla, tra le realtà più innovative della scena teatrale italiana, capaci di intrecciare drammaturgia, arti visive e dispositivi immersivi; Gianni Forte, drammaturgo e cofondatore di Ricci/Forte, tra le voci più radicali del teatro europeo contemporaneo; Massimo Bray, direttore generale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, intellettuale e promotore instancabile del valore della conoscenza come bene comune; Pegah Moshir Pour, scrittrice iraniana e attivista per i diritti umani e digitali, impegnata nel dare voce alle nuove generazioni e alla libertà delle donne; Pietro Marcello, tra i registi italiani più apprezzati nel panorama internazionale, autore di un cinema poetico e civile capace di attraversare documentario e finzione con uno sguardo unico sulla memoria e sul presente. Un insieme di esperienze e linguaggi differenti che restituisce pienamente il senso di Suole di Vento: fare della pratica artistica uno spazio di confronto, trasmissione e costruzione critica del nostro tempo