Koreja: ritorna STRADE MAESTRE (XXV edizione) - in cartellone fra gli altri l'Odin Teatret ed Elena Bucci

Ottobre 2020

Cantieri Teatrali Koreja

Dopo l’interruzione dello scorso marzo dovuta all’emergenza CoViD, riparte STRADE MAESTRE 2020, un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le AttivitĂ  Culturali, – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura – Comune di Lecce; Partner: Provincia e Polo Biblio Museale di Lecce. Con il contributo di Adisu Puglia.

“Abbiamo scelto come sottotitolo di questa XXV edizione di Strade Maestre che vede una diversa programmazione da ottobre a dicembre, una frase di Samuel Beckett tratta da L’innominabile: Non posso continuare, continuerò.

Strade Maestre 2020 â€“ spiega Salvatore Tramacere, direttore di Koreja - celebra una resistenza di giorni normali, di mancanze quotidiane, di fatica dell’assenza. Celebra i giorni sospesi, passati a interrogarsi su quando, come e soprattutto perchĂ© scommettere sul teatro. Ancora di piĂą è una stagione interlocutoria, di domande piccole e grandi insieme: ha senso il teatro? ha senso l’arte? Quando un sistema globale, con regole acquisite, crolla fagocitato dalla sua stessa frenesia e dal suo stesso imperativo di dover fare, è necessario trovare altri sistemi, altri modi, altri manuali di apprendimento.

Tornare alle fondamenta, cercare il senso in ogni giorno di lavoro. Un lavoro, il teatro, mutilato e minato nei suoi princìpi: il contatto, la presenza, il corpo.  

Un teatro che vuole e sceglie di tornare alla ricerca, di guardare con occhi nuovi, di farsi forza su quello che non si conosce ma si può imparare.

Una stagione che ha rispetto di quello che è ed è stato, non è cieca alla storia contemporanea e si affaccia con parsimonia e attenzione alla possibilità di fare da capo. Da ottobre a dicembre, un passo dopo l’altro, sarà un rimettersi in piedi, imparare a camminare.

A partire dai giochi dei bambini che diventano diritti, al fare sistema per parlare di mondo e futuro, a chi ha un nome nella cultura e si spende sempre per ragionare sul presente, dallo sguardo sull’adriatico, il mare dell’intimitĂ  a quello su figure di donne che sono carne e muscoli di questo paese, fino all’amore, che è l’unica via. Anche quando la strada maestra è in salita e non si conosce il percorso: non posso continuare, continuerò”.        

 

Si riparte, dunque, da dove ci si era interrotti  

 


Pubblicato il 03/10/2020


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