AL VIA LABORATORI E ATTIVITÀ del CTK Alzheimer Cafè

5 luglio 2022 - Cantieri Teatrali Koreja

AL VIA LABORATORI E ATTIVITÀ del CTK Alzheimer Cafè

per I MARTEDÌ DELL’ELEFANTE

i dialoghi sulla Restanza di Vito Teti e l’esordio solista di Alessia Tondo

 

5 luglio 2022

Cantieri Teatrali Koreja

 

             Martedì 5 Luglio al via le attività del CTK ALZHEIMER CAFÈ,  Il café, ospitato nell’Ortale del Teatro, è un luogo in cui le persone affette da Alzheimer, le loro famiglie e i caregiver possono incontrarsi per vivere momenti di svago, di confronto e di socializzazione nel tentativo di diffondere una nuova cultura della malattia.

A partire dalle ore 18 lo spazio-desiderio prende vita. Partiranno, infatti, laboratori e attività: la metodologia di tipo artistico utilizzata mira a far sentire i partecipanti ben accolti e a creare un clima amichevole e di fiducia. Ai giochi verbali e corporei, si aggiungeranno tecniche derivate da altre discipline, quali per esempio la danza, con una significativa componente musicale, per stimolare la mobilità di cui gli affetti dalle patologie degenerative hanno estrema necessità.

I laboratori e le performance pubbliche, infatti, sollecitano a guardare alla vecchiaia superando i concetti di salute e malattia, ripartendo dalla forza e dalla saggezza dell’ultima età per ricostruire il legame tra le generazioni

Proprio per questo il CTK ALZHEIMER CAFÈ incrocia IL TEATRO DEI LUOGHI FEST con I martedì dell'elefante una programmazione appositamente pensata per gli ospiti del cafè, ma aperta a tutto il pubblico con incontri, concerti e spettacoli gratuiti e a pagamento, affinché lo spazio del cafè diventi momento di integrazione e scambio.

Si parte alle ore 19.30 con IL SENSO DEI LUOGHI PER VITO TETI, dialogo-incontro sulla restanza, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo e il Polo Biblio Museale della Regione Puglia (ingresso gratuito).

Un incontro in cui si ragiona sui luoghi e sulla loro portata sociale. A discuterne, Vito Teti (antropologo e scrittore), Luigi De Luca (Coordinatore dei Poli Biblio Museali della Puglia), Eugenio Imbriani (Professore associato Discipline demoetnoantropologiche Dipartimento di Storia, società, studi sull'uomo - Università del Salento), Rosa Parisi (Professoressa associata di Antropologia Culturale - Università del Salento) Angelo Salento (Professore Associato di Sociologia economica e del lavoro - Università del Salento) e Salvatore Tramacere (direttore Teatro Koreja) coordinati da Gianluca Palma (La scatola di Latta).

Partire e restare sono i due poli della storia dell'umanità. Al diritto a migrare corrisponde il diritto a restare, edificando un altro senso dei luoghi e di se stessi. Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente.

 Alle ore 21 sarà la volta di SITA, il concerto dal vivo del disco di esordio da solista di Alessia Tondo (biglietti su vivaticket.it).

  “Sita è la mia personale narrazione del rito di guarigione. – racconta Alessia Tondo - Tutti i riti di guarigione, in tutte le tradizioni sono accompagnati da una narrazione, un racconto, delle musiche. La narrazione aiuta ad esorcizzare il male. Sita è il mio buon augurio affinché ognuno trovi la propria narrazione del rito di guarigione, che ciascuno possa raccontarsi di poter guarire e intraprendere il cammino che dall'ombra e il buio porterà alla luce e alla guarigione. Ed è un augurio affinché si abbattano le distanze e ci si senta uniti”.

Dall'infanzia nel gruppo Mera Menhir alla popolarità internazionale con il Canzoniere Grecanico Salentino, Alessia Tondo è una delle voci più belle e significative del panorama pugliese. Sita è il suo primo lavoro da solista con il quale decide di uscire finalmente allo scoperto per dire la sua e dare la propria “visione” della musica popolare con dei brani originali, scritti di suo pugno, in cui affida la sua voce a originali intrecci vocali e a delle ballate, tutte in dialetto salentino per raccontare con più verità la propria radice e identità. Un gioco di voci, controcanti e sussurri che qua e là strizzano l’occhio al Brasile, al cantautorato intimo di Drake e alla malinconia di certe ballads di Tom Waits ma che non perdono mai di vista la radice da cui provengono.

Un lavoro prezioso, intimo ma al tempo stesso universale, magico e profondo; uno dei rari esempi in cui la cultura popolare, nello specifico quella del Salento da cui Alessia Tondo proviene, è personalizzata e trasfigurata in chiave visionaria.

Sita in dialetto significa melograno, frutto prezioso ed elegante che in tutta l’area del Mediterraneo è simbolo di buon augurio, incontro e condivisione. E così Sita svela un volto misterioso e terapeutico della musica popolare come una forma di esorcismo contro i cattivi pensieri, un rito di guarigione catartico che si compie ogni volta attraverso le parole e la sua musica.

Un lavoro che, anche nel concerto che la accompagna, si basa sulla semplicità – solo apparente – e sulla verità della sua voce meravigliosa accompagnata dalla chitarra, dai tamburi a cornice e dalla collaborazione di una loop machine che ne arricchisce l’espressività. Brani originali, parole e musica, che riprendono i modi della tradizione, che ha l’eleganza della musica colta e l’emozione di quella popolare. Passato e futuro, tradizione e avanguardia, quotidiano ed eterno in un esperimento audace, enigmatico, rivelatorio.

 


Pubblicato il 04/07/2022


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