Leuca - Sbarco di 30 clandestini in località Ciolo

Il gommone intercettato dalla Guardia di Finanza

 Intercettato dalla Finanza al Ciolo un gommone carico di migranti iraniani

“Sbarcati 30 clandestini in manette 2 scafisti albanesi”

Leuca – L’ultimo sbarco del 2010 sulla costa salentina vede l’arrivo di 30 migranti iraniani e l’arresto di due scafisti albanesi. L’approdo dell’ennesimo barcone di disperati, partito con tutta probabilità dalla costa greca, è avvenuto all’alba del 31 dicembre 2010 nell’insenatura del Ciolo. Il gommone su cui viaggiavano è stato avvistato ed intercettato dai mezzi navali delle fiamme gialle al largo di Leuca. L’intervento dei militari ha portato al blocco ed al sequestro del natante ed all’arresto dei due scafisti che avevano appena lasciato i passeggeri sulla terraferma. Si tratta di due uomini di nazionalità albanese condotti immediatamente in caserma e dichiarati in stato di fermo su disposizione delle precura della Repubblica. Il gruppo di extracomunitari è invece risalito lungo l’antico sentiero che costeggia il canalone e che conduce al borgo medievale di Gagliano , spogliandosi degli abiti bagnati e indossando indumenti puliti. Alle prime luci dell’alba è stato intercettato dagli uomini della guardia di finanza di Otranto diretta dal maggiore Luca Petrocchi. Undici sono stati individuati subito, tutti gli altri dopo alcune ore di pattugliamento. Qualcuno aveva già raggiunto la stazione ferroviaria nella frazione di Arigliano. Alla fine il totale è stato di 30 persone, tra cui due nuclei familiari composti ciascuno da una coppia di coniugi, oltre ad un minore di 15 anni che viaggiava da solo senza parenti. I migranti sono stati trasferiti a bordo di un pullman nel centro di accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sono stati rifocillati e sottoposti alle prime visite mediche in attesa delle procedure di identificazione ad opera della questura. Nel sentiero del Ciolo restano intanto cumuli di di vestiario abbandonato e tra borse e scarpe sono stati recuperati anche alcuni documenti, tra cui un passaporto danese su cui era stata applicata la foto di un extracomunitario. Gli accertamenti del caso saranno effettuati dal pool anti immigrazione della procura di Lecce.
Mauro ciardo

 

Pubblicato il 02/01/2011


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