Leuca - Lo sbarco dei clandestini

Cronaca ed approfondimenti

LEUCA -  OPERAZIONE IN MARE DELLA GUARDIA DI FINANZA. ARRESTATO LO SCAFISTA ALBANESE
  Bloccato un gommone carico di clandestini 



 SANTA MARIA DI LEUCA - La guardia di finanza intercetta un gommone di clandestini e arresta lo scafista. È finito in manette con la pesante accusa di traffico internazionale di persone e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, un uomo di 29 anni albanese, Albert Alliu, originario di Valona. La posizione di un secondo scafista albanese è al vaglio degli investigatori. I 35 immigrati sono stati denunciati per immigrazione clandestina. Ma alcuni di essi, in particolare tra i 12 iraniani (difesi dall’avvocato Alessandro Stomeo), chiederanno asilo politico.  La tenenza di Leuca diretta dal luogotenente Luciano Cambò, da tempo teneva sotto stretta sorveglianza le acque antistanti la località, e ieri mattina, ricevuta la segnalazione dell’avvistamento, in mare hanno acceso i motori le unità navali delle fiamme gialle coadiuvate in cielo da un elicottero.  Da circa due anni si ripetevano gli sbarchi sulle coste salentine, attraverso una rotta sul versante Est europeo, che intendeva bypassare quella nordafricana che ha registrato gli sbarchi sulle isole siciliane. Da Pescoluse (Salve) fino a Tricase porto, passando da San Gregorio (Patù) fino a Novaglie (Gagliano del Capo), nel corso di questi mesi sono state centinaia le persone individuate dalle forze di polizia in servizio di pattugliamento, ma finora non era stato ancora individuato alcuno scafista o almeno una nave madre che potrebbe aver accompagnato gli extracomunitari fino a poche miglia di distanza dall’Italia. All’alba di ieri, attorno alle 3, è partita la task-force in mare. Un gommone partito dalla Grecia con a bordo 35 persone disperate, provenienti da Pakistan, Iran e Afghanistan, è stato intercettato a dieci miglia da Punta Meliso, quindi all’ing resso del Canale d’Otranto. Il mezzo era di quelli potenti che facilitano la fuga in caso di inseguimento, anche se questa volta non è servito a nulla grazie alla prontezza delle forze dell’ordine italiane.  Si tratta di un gommone oceanico lun   go dieci metri, dotato di due motori Suzuki da 250 cavalli ciascuno.  Dopo aver circondato il mezzo da diporto, i finanzieri hanno trasbordato gli extracomunitari, individuando subito il conducente e arrestandolo. L’uomo aveva tentato subdolamente di confondersi tra i clandestini. Privo di documenti, ha riferito solo di essere di nazionalità albanese. Alla sua vera identità si è giunti dopo una scambio di informazioni telematiche con l’altra sponda dell’Adriatico. Subito dopo la procura della Repubblica di Lecce ne ha autorizzato il fermo.  Sempre nella stessa mattinata di ieri, i profughi sono stati trasferiti nel porto di Gallipoli per le procedure di identificazione, all’interno della caserma della Compagnia cittadina della guardia di finanza. Espletate le formalità di rito, nella serata i 35 passeggeri del gommone sono stati accompagnati nel centro di accoglienza di Bari, dove hanno trascorso la   notte rifocillati e sottoposti a visita dal personale medico. 

mauro ciardo

Pubblicato il 12/06/2010


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